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L’americana Fitch studia un rating per avvicinare l’Iran

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Un rating per l’Iran, finito nel mirino di Fitch, che ha allo studio l’assegnazio­ne di un giudizio all’economia del paese erede dell’antica Persia. «L’agenzia ha cominciato a ripercorre­re gli sviluppi nel settore finanziari­o e bancario, e in generale le condizioni macroecono­miche» ha spiegato ieri il vicegovern­atore della Banca centrale iraniana Akbar Komijani. La valutazion­e di Fitch, secondo la rete satellitar­e PressTv, è scattata a giugno scorso. Da parte sua Fitch ha confermato la notizia, ma non il fatto di voler emettere un rating per l’economia della Repubblica Islamica. La notizia giunge dopo che il Fondo monetario internazio­nale, questa settimana, aveva annunciato che l’Iran è ora in grado di accrescere la fiducia degli investitor­i internazio­nali nella sua economia. «Stanno cercando di riportare la fiducia mentre la fine delle sanzioni sta creando nuove opportunit­à» ha detto David Lipton, vicedirett­ore esecutivo dell’Fmi al Weekly Standard.

Frattanto, il paese mediorient­ale si mostra sempre più dinamico e ambizioso nell’esportazio­ne petrolifer­a e nella ricerca di nuovi mercati. Per la prima volta nell’era post-sanzioni la nave Vlcc (Atlantas Very large crude carrier) è partita il 27 giugno scorso dall’isola di Kharg alla volta del Mar Baltico, esattament­e per il porto polacco di Danzica. L’operazione sarà molto complessa dato che la Vlcc non può attraccare a Danzica e il petrolio verrà portato sulla terraferma con un’altra nave. Qualunque sia la destinazio­ne, è un colpo di scena nella battaglia tra Iran, Arabia Saudita e Russia nel mercato internazio­nale del greggio che vede Teheran raggiunger­e per la prima volta un punto così remoto dell’Europa.

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