Libero

La giustizia confiscata

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Libero dà notizia che il Comune di Bari deve pagare ulteriori somme per interessi sul prezzo ormai già pagato per la progettazi­one del Secondo Palazzo di Giustizia. Nell’articolo si dice che il progetto fu bocciato dalla Commission­e di Manutenzio­ne della Corte d’Appello. Debbo precisare che non fu detta Commission­e a fermare il progetto (non poteva bocciare ma esprimere un parere) ma il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con due negative “osservazio­ni” e una sentenza del Tribunale Penale di Bari (giudice Calìa Di Pinto) che, confiscand­o un palazzo tuttora adibito al “penale”, decretò che la zona ove esso era stato eretto poteva essere destinata solo a servizi per la residenza (e i servizi giudiziari non potevano essere considerat­i “per la residenza”). Un’ultima precisazio­ne: il progetto costò cin-

que milioni di euro oltre interessi! Ettore Bucciero e.mail

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