Libero

Il primo Dicker: caccia alla tigre con ogni mezzo

- RIPRODUZIO­NE RISERVATA

Lo svizzero Joël Dicker, autore del fortunatis­simo romanzo La verità sul caso Harry Quebert, tradotto in 32 Paesi e vincitore, tra l’altro, del Grand Prix du Roman de l’Académie française e del XXV Prix Goncourt des Lycéens, nel 2005 aveva esordito con un breve, folgorante, racconto, La tigre, ora pubblicato in Italia da Bompiani (pp. 56, euro 7,50). Nella taiga siberiana del 1903 era apparsa un’enorme tigre sterminatr­ice - solo per il gusto di uccidere, non per cibarsene - di uomini (ma anche di donne, bambini e animali), con zanne come sciabole e occhi come bocche di cannone, e in tutta la Russia non si parlava d’altro. Tanto da costringer­e lo stesso Zar Nicola II a mettere una taglia sul mostruoso felino: chi ne avesse portato il cadavere al Palazzo Reale avrebbe ricevuto l’equivalent­e del peso della bestia in monete d’oro.

Tra i tanti coraggiosi allettati dal premio anche l’ambizioso 20enne Ivan Levovic, desideroso di dare una svolta alla propria modesta vita. Da San Pietroburg­o, in treno, nel cuore dell’inverno russo, si dirige a Oriente, compra un cavallo robusto con gli ultimi risparmi e, armato di fucile, si mette in caccia. Come si fa con un criminale: recandosi nei luoghi degli attacchi e seguendo la loro cronologia per raccoglier­e ogni indizio.

Epperò la ricerca in mezzo alle grandi distese innevate della Siberia è tutt’altro che facile. E Ivan, ormai a corto di denaro e sfiduciato, sta quasi per rinunciare quando finalmente la trova nei dintorni del villaggio di Kadashka. Anzi, è trovato da lei. Che gli si lancia addosso e lo scaraventa a terra. Ma non lo uccide, ridicolizz­andolo e umiliandol­o. Così la caccia diventa una questione personale e Ivan si dimostra pronto a tutto, a usare ogni astuzia e a non fermarsi dinanzi a nulla...

MISKA RUGGERI

 ??  ??

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy