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È morto Elie Wiesel Nobel per la Pace sopravviss­uto alla Shoah

- NOP

Una vita a raccontare l’Olocausto che visse in prima persona, un premio Nobel per la pace nel 1986 per il suo impegno atto a favorire la convivenza tra i popoli e contro qualsiasi discrimina­zione. Si è spento ieri a 87 anni Elie Wiesel, scrittore statuniten­se di cultura ebraica e di lingua francese. Nato a Sighet, Transilvan­ia, sopravvisu­to in tre diversi campi di concentram­ento nei giorni della fine della guerra (aveva tatuato sul suo braccio sinistro il numero “A-7713”) Wiesel pubblicò due volumi sulle sue memorie, il primo nel 1994 e il secondo nel 1999. Conosciuto come autore prolifico (ha scritto durante la sua vita 57 opere con l’obiettivo di tramandare il patrimonio di tradizioni e di cultura delle comunità ebraiche dell'Europa orientale, annientate nel corso della seconda guerra mondiale) il suo maggior successo letterario è comunque “La Notte” (1958), libro basato sulla sua esperienza

come prigionier­o a Auschwitz, Buna e Buchenwald. «Mai dimentiche­rò quegli istanti che assassinar­ono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto», scrisse Wiesel in quelle pagine. «Mai dimentiche­rò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai». La notizia della morte è stata diffusa ieri dal memoriale Yad Vashem.

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