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LA VICENDA

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LA VERTENZA La causa del cittadino milanese, disabile, contro il Comune risale al 2014, ma solo nei giorni scorsi è giunta a conclusion­e con il risarcimen­to di 20 mila euro per «danno morale subito»

IL TRAGITTO Il 24enne ogni giorno non riusciva a percorrere per andare al lavoro il tratto di strada che da piazza Ferrari porta a piazza della Scala. Un vero e proprio percorso a ostacoli per chi ha problemi di mobilità

GLI ALTRI CASI La Ledha nei mesi scorsi ha promosso un altro ricorso contro Palazzo Marino per nome di un uomo affetto da disabilità motoria che, da anni, è costretto a recarsi in ufficio con i mezzi privati perché il tram 24, che collega Ripamonti con il centro, non è accessibil­e ai disabili

LA DIFESA A prendere le parti del Comune ci pensa l’assessore Carmela Rozza, oggia titolare della delega alla sicurezza, ma che nella giunta Pisapia si è occupata di lavori pubblici: «Dal 2013 ad oggi abbiamo in vestito 10 milioni di euro all’anno per l’abbattimen­to delle barriere architetto­niche, ma è un lavoro lungo che non può essere fatto in poco tempo pagare l’occupazion­e di suolo pubblico. «Un primo passo», commenta Rasconi, «ma la strada è lunga. Ora l’obiettivo è proseguire su questa strada, creando una mappatura completa della città e cercando di coinvolger­e il più possibile i giovani e le scuole».

La Ledha, tra l’altro, ha promosso nei mesi scorsi anche un altro ricorso contro Palazzo Marino per nome di un uomo affetto da disabilità motoria che, da anni, è costretto a recarsi in ufficio con i mezzi privati perché il tram 24, che collega via Ripamonti con il centro, non è per lui accessibil­e. Della serie: l’alternativ­a sarebbe cambiare quattro mezzi, e perdere un tempo notevole per raggiunger­e il luogo di lavoro.

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