I mor­ti gua­da­gna­no Gli ere­di vi­vi go­do­no

Dai 700 «pa­ren­ti» di Prin­ce al vi­ta­li­zio ai fi­gli di Jack­son Ec­co do­ve fi­ni­sco­no gli in­cas­si mi­lio­na­ri dei de­fun­ti-vip

Libero - - Da Prima Pagina - Di AL­VI­SE LO­SI

A vol­te i sol­di pio­vo­no dav­ve­ro dal cie­lo. Co­me ca­pi­ta agli ere­di di gran­di per­so­nag­gi che fe­ce­ro (let­te­ral­men­te) for­tu­na gra­zie al­la pro­pria ar­te e per­si­no dall’al­di­là con­ti­nua­no ad ac­cu­mu­la­re im­men­si pa­tri­mo­ni. La ri­vi­sta ame­ri­ca­na For­bes ha sti­la­to la clas­si­fi­ca del­le ce­le­bri­tà mor­te che han­no gua­da­gna­to di più nel 2016. (...)

(...) MI­CHAEL JACK­SON Gli 825 mi­lio­ni di dol­la­ri gua­da­gna­ti da MJ nel 2016 so­no la ci­fra più al­ta mai ac­cu­mu­la­ta da un ar­ti­sta (vi­vo o de­ce­du­to) in un so­lo an­no. Il gros­so dei ri­ca­vi que­st’an­no è le­ga­to al­la de­ci­sio­ne dei cu­ra­to­ri te­sta­men­ta­ri di ven­de­re la sua me­tà di di­rit­ti mu­si­ca­li a So­ny, che già de­te­ne­va il re­stan­te 50%, su bra­ni di mol­tis­si­mi ar­ti­sti in­ter­na­zio­na­li, tra i qua­li l’in­te­ro ca­ta­lo­go dei Bea­tles. La ces­sio­ne del pac­chet­to, pa­ga­to 47,5 mi­lio­ni di dol­la­ri nel 1985, ha frut­ta­to cir­ca 750 mi­lio­ni di dol­la­ri, che pe­rò non an­dran­no drit­ti ai 3 fi­gli di Jack­son: al­me­no 500 mi­lio­ni ser­vi­ran­no a ri­pia­na­re i de­bi­ti ac­cu­mu­la­ti dal Re del Pop in vi­ta (so­prat­tut­to per la te­nu­ta di Ne­ver­land), men­tre la re­stan­te par­te en­tre­rà in pos­ses­so dei par­go­li quan­do com­pi­ran­no 30 an­ni. Fi­no ad al­lo­ra per vo­le­re del pa­dre do­vran­no ac­con­ten­tar­si di una pa­ghet­ta men­si­le di cir­ca 20mi­la dol­la­ri a te­sta (spe­se esclu­se). CHARLIE SCHULZ I 5 fi­gli del ge­nia­le di­se­gna­to­re in­ven­to­re dei Peanuts nel 2010 com­pra­ro­no in part­ner­ship con la Ico­nix per 175 mi­lio­ni di dol­la­ri le royal­ties sui fu­met­ti di Schulz, per una quo­ta del 20%. Un in­ve­sti­men­to mol­to red­di­ti­zio: il fu­met­ti­sta è co­stan­te­men­te sul po­dio di que­sta clas­si­fi­ca. AR­NOLD PAL­MER Pra­ti­ca­men­te sco­no­sciu­to in Ita­lia, Pal­mer è con­si­de­ra­to uno dei più gran­di gol­fi­sti di sem­pre. Sin da­gli an­ni Cin­quan­ta sep­pe sfrut­ta­re la pro­pria fa­ma e con­ti­nuò fi­no al­la mor­te (av­ve­nu­ta lo scor­so 25 set­tem­bre a 87 an­ni) a gua­da­gna­re mi­lio­ni gra­zie ai suoi golf club e al mer­chan­di­sing le­ga­to al­la sua per­so­na: ne­gli Sta­ti Uni­ti c’è per­si­no una bi­bi­ta che por­ta il suo no­me. EL­VIS PRE­SLEY Il Re del Rock gra­zie ai di­rit­ti sul­le sue can­zo­ni e agli in­gres­si di Gra­ce­land, la te­nu­ta-mu­seo di Mem­phis, con­ti­nua a gua­da­gna­re pa­rec­chi sol­di. A go­der­ne i be­ne­fi­ci è so­lo per il 15 per cen­to la fi­glia Li­sa Ma­rie (ex mo­glie di Mi­chael Jack­son), che nel 2005 de­ci­se di ven­de­re l’85 per cen­to dei di­rit­ti in suo pos­ses­so. PRIN­CE Sem­bra che il Fol­let­to di Min­nea­po­lis, mor­to lo scor­so 21 apri­le per over­do­se di far­ma­ci, aves­se ac­cu­mu­la­to un pa­tri­mo­nio di ol­tre 300 mi­lio­ni di dol­la­ri, ai qua­li si ag­giun­go­no i ri­ca­vi del­le royal­ties. Ec­co per­ché, non aven­do la­scia­to te­sta­men­to, i po­ten­zia­li ere­di stan­no spun­tan­do co­me fun­ghi (o av­vol­toi): ol­tre all’uni­ca so­rel­la ex tos­si­co­di­pen­den­te, ci sa­reb­be­ro al­tri cin­que fra­tel­la­stri e cin­que per­so­ne che so­sten­go­no di es­se­re suoi fi­gli.

Ser­vi­rà la pro­va del DNA,

ma in to­ta­le cir­ca 700 per­so­ne di­co­no di ave­re un qual­che gra­do di pa­ren­te­la con l’ar­ti­sta. AL­BERT EINSTEIN

Non è la teo­ria del­la re­la­ti­vi­tà a ren­de­re co­sì ric­co Einstein, ma la sua fac­cia con la lin­gua di­se­gna­ta e ven­du­ta sul­le ma­gliet­te di mez­zo mon­do. A più di 60 an­ni dal­la mor­te, i cin­que pro­ni­po­ti del fi­si­co con­ti­nua­no a rin­gra­zia­re il bi­snon­no. BETTIE PAGE

No­no­stan­te aves­se ab­ban­do­na­to le sce­ne an­co­ra gio­va­ne, la pin-up ha con­ti­nua­to a gua­da­gna­re mi­lio­ni con la sua im­ma­gi­ne. Al­la sua mor­te sor­se una pic­co­la bat­ta­glia le­ga­le tra lon­ta­ni pa­ren­ti per­ché ave­va de­ci­so di la­scia­re la qua­si to­ta­li­tà dei suoi ave­ri a del­le as­so­cia­zio­ni be­ne­fi­che cri­stia­ne.

Nes­su­na lot­ta per l’ere­di­tà in­ve­ce tra i di­scen­den­ti di al­tre due star del­la mu­si­ca in clas­si­fi­ca, Bob

Mar­ley e John Len­non , né tra quel­li del fu­met­ti­sta Theo­dor «Dr. Seuss» Gei­sel (il

pa­dre del Grin­ch edi Or­to­ne).

Men­tre a chiu­de­re la clas­si­fi­ca ci so­no la new en­try Da­vid Bo­wie, che ha la­scia­to tut­to al­la mo­glie Iman e ai due fi­gli Dun­can e Ale­xan­dria Zah­ra, e due star del ci­ne­ma la cui im­ma­gi­ne è an­co­ra am­pia­men­te sfrut­ta­ta da­gli ere­di: Ste­ve McQueen ed Eli­za­be­th Tay­lor.

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