IL FUNERALE DEL CON­GIUN­TI­VO

Per il pre­si­den­te del­la Cru­sca può or­mai scom­pa­ri­re: «Co­me in Spa­gna e Fran­cia»

Libero - - Attualità -

In lin­gue co­me l’in­gle­se, il fran­ce­se e lo spa­gno­lo, il con­giun­ti­vo è mor­to da un po’. E in ita­lia­no? In quel­lo par­la­to il suo uso è spes­so ro­ba da pu­ri­sti, gli er­ro­ri nei te­sti scrit­ti (per non par­la­re dei po­st sui so­cial) non si con­ta­no. Stra­fal­cio­ni im­per­do­na­bi­li per i fe­de­lis­si­mi del­la lin­gua ita­lia­na, che ades­so non po­tran­no nem­me­no più con­ta­re sul­la Cru­sca. Ad in­vi­ta­re ad una «mi­no­re schiz­zi­no­si­tà» sul suo uso im­pro­prio è ad­di­rit­tu­ra il pre­si­den­te ono­ra­rio dell’Ac­ca­dem­mia del­la Cru­sca, Fran­ce­so Sa­ba­ti­ni. Lo fa nel suo ul­ti­mo li­bro “Le­zio­ni di ita­lia­no” (Mon­da­do­ri). Un te­sto de­sti­na­to a spac­ca­re l’Ita­lia che, a me­no di un ri­pen­sa­men­to, non po­trà li­ti­ga­re nem­me­no più sull’uso del ca­ro con­giun­ti­vo, co­me gli au­to­ri de­gli ar­ti­co­li a ri­guar­do che vi pro­po­nia­mo.

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