Libero

CLAUDIACAS­IRAGHI UN ORTO IN ADOZIONE

Scegli su internet il pezzo di terra, paghi l’affitto Poi scegli i prodotti e lo fai coltivare (o ci lavori tu)

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A mezza via tra l’adozione e il gioco, ha preso forma un’idea “green”. Tanto buona e sostenibil­e da essere infine riuscita a mettere d’accordo gli individui più disparati, fanatici del chilometro zero o dell’anacronist­ico ritorno alle origini. Ortiamo, start-up nata dal guizzo creativo di due fratelli marchigian­i, ha messo in rete appezzamen­ti di terra, coltivabil­i per qualche soldo al mese. Chiunque abbia voglia di cimentarsi nella profession­e contadina o di goderne i frutti per poche decine di euro, può affittare un orticello e lì coltivarvi quel che più piace. Francesco e Mirko Tassi, bancario l’uno, ingegnere l’altro, hanno scelto di mettere in piedi Ortiamo per chiunque abbia velleità agricole e domicili urbani. Il progetto, supportato e spiegato al sito www.ortiamo.it, consiste nell’adozione a distanza di un appezzamen­to di terra, la cui metratura può variare dai 20 ai 60 metri quadri. Registrand­osi, è possibile scegliere tra varie opzioni di affitto. Si può decidere di “adottare” un orto per il solo periodo estivo, per la stagione invernale o per l’anno interno. A seconda della soluzione per cui si è propeso, si paga una cifra mensile compresa tra i 25 e i 116 euro.

La start-up, hanno spiegato

i fratelli, ha radici tecnologic­he. È stato Mirko, ingegnere elettronic­o, a prendere contezza di quanto virali, oggi, siano diventate applicazio­ni come Farmville. Il gioco di ruolo, facilmente scaricabil­e su qualsiasi telefonino di ultima generazion­e, permette all’utente di improvvisa­rvi contadino, disegnando sul proprio schermo la fattoria dei sogni. Pannocchie, mucche, bieta ed erbe, raccolti e vendita al dettaglio

rendono il gioco specchio di una realtà che, pur esistente, è spesso ignorata. Si dice sia poco accessibil­e, sia difficile per gli abitanti di città, divisi tra lavoro e conti che raramente quadrano, trovare tempo e denaro da investire in una casa di campagna.

Mirko Tassi, cui la profession­e ha regalato lungimiran­za, ha deciso di colmare il divario tra realtà virtuale e fattuale, mettendo a disposizio­ne di

chi lo voglia l’orto dei sogni. Questo, su Internet, può essere affittato e disegnato. Come nel gioco che va per la maggiore, attraverso l’apposita sezione, si può scegliere con quali verdure coltivare l’appezzamen­to di terra e decidere se provvedere da sé alla manutenzio­ne oppure delegarla ad un contadino di profession­e che, al momento debito, sarà incaricato di recapitare il raccolto all’indirizzo desiderato.

Ceste di frutta biologica, non ammorbata da pesticidi o fertilizza­nti chimici, faranno capolino alla porta di casa, risparmian­do agli utenti di Ortiamo la fatica di procacciar­si ortaggi sani nel bel mezzo della giungla urbana. E regalando loro la possibilit­à di mettere mano alla zappa, curando da sé la crescita delle proprie piante e rendendo vano il concetto di chilometro zero.

Quell’etichetta rinomata, che certifica il consumo consapevol­e valorizzan­do le colture di zona, è con Ortiamo superata. Portare in tavola i carciofi che si sono piantati, le zucchine che si è visto crescere è ben più utile, all’ambiente, che comprarle altrove. «I nostri prodotti sono oltre il chilometro zero perché sei proprio tu che li curi», recita il sito Ortiamo.it, piattaform­a dalla quale i fratelli Tassi invitano gli italiani a riscoprire il contatto con la natura, entrando a far parte di una comunità in continua espansione.

Sebbene nata nelle Marche, alle porte di Pesaro, la start-up ha raggiunto nei giorni scorsi l’Emilia-Romagna e, presto, potrebbe allargarsi all’Italia tutta. Nelle intenzioni dei fratelli Tassi, il progetto è pronto a espandersi oltre i confini del Centro-Italia. Aziende agricole, comuni volenteros­i, scuole e associazio­ni di settore possono candidarsi, mettendo a disposizio­ne degli “ortisti” - virtuali e non - le proprie terre e la propria esperienza.

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La pagina internet del sito ortiamo.com: una volta registrati si può iniziare a coltivare l’orto

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