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Il dentista è troppo caro I bimbi si tengono le carie

La crisi ha spinto il 12 per cento delle famiglie a rinunciare alle cure I ragazzi ne fanno le spese: il 43% ha già problemi. E va sempre peggio

- CLAUDIA OSMETTI RIPRODUZIO­NE RISERVATA

È uno degli effetti della crisi: i soldi scarseggia­no, gli stipendi sono quel che sono, molte famiglie faticano ad arrivare a fine mese e così sono costrette a tagliare le spese superflue. Ma qualche volta addirittur­a quelle utili, come il dentista. Le conseguenz­e, però, spesso le subiscono i più piccoli: a Udine un bambino su due ha già i denti cariati a sei anni. Sissignori, i dati del 2016 la dicono lunga: su oltre 800 alunni della prima elementare friulana, meno della metà (cioè solo il 48%) può vantare una dentatura perfetta e non a rischio otturazion­e. Per una volta non c’entrano solo le caramelle mangiate di nascosto e lo spazzolino usato senza la corretta attenzione, è proprio la mancanza di prevenzion­e a dettare i numeri della (non riuscita) odontoiatr­ia. Al punto che all’ombra della Loggia del Lionello è intervenut­a pure l’azienda sanitaria locale che di recente ha esteso lo screening precauzion­ale «a tutte le scuole, per un totale di quasi 1.400 bambini». Con i canini dei bimbi, insomma, non si scherza.

Anche perché l’obiettivo dell’Organizzaz­ione mondiale della sanità per il 2020 parla chiaro: i ragazzini senza carie, tra tre anni, dovranno essere il 90%. I nostri, tuttavia, sono ben lontani da quella percentual­e. E mica solo nel nord-est: il 21% degli italiani ha già avuto problemi di carie prima dei quattro anni e ben il 43% prima dei dodici, lo conferma uno studio del novembre scorso targato Centro di collaboraz­ione Oms per l’epidemiolo­gia e l’odontoiatr­ia di comunità. Numeri di fronte ai quali igienisti dentali e addetti ai lavori dello Stivale dovrebbero sfregarsi le mani, certo, ma che a conti fatti non rallegrano nemmeno loro. Gli studi in questione, infatti, restano vuoti.

Da Torino a Firenze le visite dal dentista sono diminuite sensibilme­nte negli ultimi anni. Colpa di uno stile di vita poco sano, ma colpa soprattutt­o del portafogli­o mezzo vuoto. Nel 2013 il 12% degli italiani ha rinunciato a una seduta odontoiatr­ica o a qualche trattament­o analogo per motivi economici. Non tutti, ovvio, hanno dato il due di picche al dentista a causa della crisi, ma circa l’85% di chi ha deciso di tagliare proprio questo indice di spesa sì. Risultato: i denti da latte sono sempre più cariati, rispetto a cinque anni fa le “lesioni cariose” (come le chiamano gli esperti) sono aumentate del 15% e a farne le spese sono stati circa 120mila bambini che frequentan­o gli asili e 250mila adolescent­i.

L’Istat, addirittur­a quattro anni fa, fotografav­a questo trend: nel sud Italia la quota dei bimbi che non hanno mai messo piede in uno studio odontoiatr­ico è doppia rispetto al nord e al centro. Il 33,3% dei minori sotto i quattordic­i anni non ha mai visto un dentista in vita sua. Un po' difficile parlare di prevenzion­e con questi termini, ecco. Tant’è: nel 2015 un italiano su tre non ha voluto farsi curare i denti. C’è anche chi non ne ha potuto farne a meno e ha chiesto un prestito per coprire i costi dell’impianto, o chi si è rivolto a qualche profession­ista straniero per abbattere la fattura. I più hanno preferito sempliceme­nte estirpare il problema alla radice, come avrebbe fatto il dentista di turno, semmai li avesse visitati.

E se la cura di molari e premolari sta diventando un lusso per pochi, in alcuni casi a correre ai ripari è stata proprio la contropart­e. In Piemonte, per esempio, sei pazienti su dieci hanno rinunciato alle cure dentistich­e segnando un calo degli affari di oltre il 20%. Così i profession­isti del Lingotto, costretti ad associarsi per non chiudere bottega, si sono inventata operazioni di marketing e lanci

Il dentisa fa paura, si sa. Ma oggi a far tremare chi deve sottoporsi alle sedute dello specialist­a è il conto troppo salato. Con la crisi, sempre più famiglie tendono ad eliminare il dentista dai capitoli di spesa per far quadrare il bilancio

promoziona­li. Della serie: sconti fino al 50% sulla pulizia dei denti e otturazion­i alla metà del prezzo standard. Meglio approfitta­rne.

E dire che i diretti interessat­i ce la mettono proprio tutta per far sentire a loro agio i pazienti più piccoli su quel lettino anestetizz­ato che fa ancora paura a tanti. Poche settimane fa, sempre a Torino, un ragazzino di appena 11 anni affetto dalla nascita da una malformazi­one artero-venosa non riusciva proprio a sopportare la vista dei camici bianchi: a dargli coraggio è stata Camilla, un cucciolo di Golden retriever, che ha potuto assistere alle sedute mediche appisoland­osi sulle gambe del bimbo. Il dentista ha acconsenti­to, il bambino è stato buono per tutta la durata dell’operazione, e alla fine l’ha pure abbracciat­o. Le carie, da adesso in poi, per lui non saranno più un problema.

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