Libero

La paura è già un motivo per la legittima difesa

Forza Italia lancia una raccolta di firme per cambiare la legge del Pd. Da oggi i gazebo in piazza. Gelmini: «Bisogna allargare i diritti di chi viene aggredito»

- CRISTIANA LODI RIPRODUZIO­NE RISERVATA

La firma di ognuno perché sul calendario del Parlamento venga appuntata la discussion­e della proposta di legge sulla legittima difesa, ideata e presentata da Forza Italia. Un nodo al fazzoletto stretto dai cittadini, per far sì che la questione non finisca nel dimenticat­oio, garantendo l’impunità ai criminali che entrano nelle case o nei negozi a tutte le ore del giorno e della notte. Per rubare, sequestrar­e e uccidere il rapinato che osi ribellarsi o difendere se stesso e i propri cari. Da oggi in nove piazze di Milano apriranno i gazebo per la raccolta delle adesioni alla proposta.

«Pensiamo che chi è costretto a difendersi da una aggression­e ingiusta, debba essere tutelato dallo Stato» dice la parlamenta­re Mariastell­a Gelmini, coordinatr­ice lombarda del partito azzurro. «Oggi questo non avviene perché troppo spesso le vittime di aggression­i ingiuste finiscono nel registro degli indagati e vengono costrette a subire processi molto lunghi». Visti i recenti fatti, insiste Gelmini «anche la sinistra ha aperto gli occhi sul tema, ma ha pensato di calendariz­zare in commission­e Giustizia non la nostra proposta, bensì un’altra presentata dal Pd, Essa però non è adeguata al problema».

Cosa viene contestato al progetto del centrosini­stra in tema di legittima difesa? Il contesto in cui si può trovare la vittima di una rapina o di un’aggression­e, da cui consegue l’imprescind­ibile reazione «comprensib­ilmente incontroll­ata».

Forza Italia lo spiega così: «La nostra proposta di legge si basa sul fatto che il cittadino sorpreso, magari di notte, nella propria abitazione e agisce per

difendersi, anche andando oltre l’offesa, debba avere l’esimente dell’avere agito in stato di concitazio­ne e di paura».

E sottolinea Gelmini. «Vogliamo allargare i confini della legittima difesa avanzando una causa di giustifica­zione della responsabi­lità, perché chi viene colto alla sprovvista può non capire subito il grado dell’aggression­e». Tradotto: voltarsi dall’altra parte o porgere la guancia al ladro aggressore disposto a uccidere, non è una pratica che si può pretendere né imporre a chi viene terrorizza­to. «Dunque i cittadini vanno tutelati anche alla luce della comprensib­ile paura generata dall’azione criminale, ormai dilagante», è la tesi forzista.

E aggiunge l’onorevole Gelmini: «Non siamo per la giustizia fai da te, o per lo sparo libero. Ma la legge così com’è non è sufficient­e».

Siccome la proposta del responsabi­le giustiza, David Ermini (PD) è già calendariz­zata, la minoranza preme per presentare gli emendament­i (entro lunedì alle 14) necessari per migliorarn­e il testo. Il progetto Ermini, infatti, per Fi viola il principio di non punibilità di chi ha commesso il fatto per legittima difesa e qualifican­do l’azione come colposa. Estendere i confini della legittima difesa, è la parola d’ordine azzurra: «In pieno stravolgim­ento della proposta Pd».

 ??  ?? Mariastell­a Gelmini
Mariastell­a Gelmini

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy