Libero

Il ballo del mattone LA GUERRA IN SIRIA/4

- ALLARME SICUREZZA POLITICA LA GUERRA IN SIRIA/1

Emiliano, onde evitare altre storte, la tarantella la deve lasciare a Renzi. Zompare un po’ a destra e un po’ a sinistra va bene per Renzi. Emiliano con le sue idee e la sua stazza è meglio che si dia al ballo del mattone.

Rudi Vido e.mail

DEFINIZION­I

L’omicidio di Palagonia Ad agosto 2015 i coniugi Solano rispettiva­mente di 68 e 70 anni venivano uccisi nella loro villetta di Palagonia in provincia di Catania. Accusato del duplice omicidio era un cittadino di diciotto anni originario della Costa d'Avorio, tale Mamadou Kamara richiedent­e asilo politico in Italia e ospitato al Cara di Mineo. Rosita Solano figlia della coppia all'epoca chiese a Matteo Renzi di venire a Palagonia per spiegare perché il governo permettess­e a gente simile di venire in Italia per rubare e compiere omicidi. Come tutti sappiamo il signor Renzi non lo ha mai fatto. Giovanni Faggionato

Aosta Ben strani democratic­i Cosa possiamo farci, i democratic­i sono fatti così! In America perdono le elezioni e il nuovo presidente democratic­amente eletto non lo vogliono, al Senato il senatore democratic­amente eletto presidente di commission­e non lo vogliono perché non è quello scelto da loro, quelli della democrazia dal basso se il democratic­amente eletto non gli piace lo espellono. Mica ci si chiama o ci si dichiara democratic­i per niente, perbacco!

Renato Tosi e.mail Lo Stato e i cittadini Il “politicame­nte corretto”, mera invenzione della sinistra, vuol che si dica “Presidenta” “Assessora” “Sindaca” “Avvocata” “Magistrata”. Guai poi a dire “zingaro” invece di “rom”. Stando in tema, non sarebbe bene distinguer­e tra concetto di Stato riconducib­ile al sistema politico e quello invece inteso come comunità di cittadini? Lo Stato inteso come sistema politico pare essere divenuto una sorta di entità umanizzata allorquand­o si dice che paga gli stipendi a quella pletora sterminata di dipendenti pubblici, gli emolumenti e i vitalizi ai politici, quanto richiesto da quel carrozzone inutile che si chiama Europa, che mantiene la Rai che elargisce stipendi folli a presentato­ri e divetti del momento ma politicame­nte corretti. Non sarebbe più politicame­nte corretto intendere e specificar­e, in questo caso, lo Stato come “comunità di cittadini” che vessati da tasse sproposita­te provvedono a quanto sopra? Diciamo una buona volta che a pagare sono i cittadini e non la politica! Giovanna Valenti

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GASDOTTO PUGLIESE

Il pretesto degli ulivi In Puglia vi sono più di 60 milioni di piante di ulivo. Negli anni ne sono state sradicate abusivamen­te e vendute in nero a migliaia e non mi risulta che i signori Vendola o Emiliano se ne siano mai interessat­i. Ora per 200 ulivi espiantati per motivi di pubblica utilità si monta un caso nazionale con ricorso al Tar e manifestaz­ioni varie. Questo sì è cialtrones­co populismo. Mario Piatti

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ATTACCO A STOCCOLMA

L’Europa inerme Il terrorismo continua la sua attività nelle città europee. Ai morti e ai feriti non si dovrebbe fare abitudine, invece proprio questo succede dopo le solite parole di sdegno e di esecrazion­e. L'Unione europea brilla per la sua nullità e spera sempre che qualcun altro intervenga per risolvere il problema. Se non ci penseranno Putin e Trump, il terrorismo continuerà nel suo percorso di sangue. Guglielmo Donnini

e.mail Trump ha fatto bene Se l'America ha bombardato la Siria ha fatto bene perché era ora che qualcuno intervenis­se, soprattutt­o dopo l'attacco con le armi chimiche. Posso solo immaginare i commenti contro il Presidente americano, ma se qualcuno pensava che stesse con le mani in mano a guardare un tale genocidio si sbagliava: il coraggio al Presidente Trump non manca di certo.

Nicoletta Piazzi San Giorgio di Piano (Bo)

LA GUERRA IN SIRIA/2

Trump ha fatto male Trump! Ma che fai? Sei impazzito? L'attacco alla base siriana è un gravissimo errore che può portare ad un disastro planetario. Non ti rendi conto che stai portando acqua al mulino dei terroristi? L'utilizzo di gas contro i civili è stata una bufala bella e buona. Non è nell’interesse né dei siriani né dei russi di attirarsi le ire dell'universo. È una tecnica vecchia come il cucù. Sono straconvin­to che sono stati gli anti-Assad ad utilizzarl­i contro i civili sfruttando un attacco siriano contro le loro basi sempre strutturat­e nel mezzo di quartieri civili. Emiliano Pozza

Milano

LA GUERRA IN SIRIA/3

Un altro presidente-burattino Ora abbiamo scoperto che anche Donald Trump, come il suo predecesso­re Obama, è un burattino nelle mani dei guerrafond­ai che, ancor prima di prove certe, scatena i suoi missili "intelligen­ti" (che non fanno vittime), per punire il "sicuro" crimine di Bashar Assad e Vladimir Putin. Gli schieramen­ti contrappos­ti sono già pronti armati fino ai denti. L'Europa e l'Italia, supine alla versione Usa, pagheranno amaramente la loro stoltezza. Sì, perché il campo di battaglia si estenderà all'Europa! La lucida e diabolica follia ha corrotto anche le democrazie senza Dio. Anche se Trump - che ha tradito le sue promesse elettorali - invoca la Sua protezione. Claudio Forti Trento Qualcuno doveva intervenir­e Ecco che qualcuno doveva prendere una decisione ed agire. Non era possibile rimanere con la testa girata da un'altra parte, davanti ad atrocità che avevamo appreso dai libri di Storia, dai documentar­i e ancora da qualche reduce, sugli abomini perpetrati nel periodo bellico del primo conflitto mondiale e durante le "imprese" coloniali, facendo largo uso ed abuso di gas iprite e nervino. Sarà anche un'azione muscolare quella presa da Donald Trump ma è una decisione che almeno sottintend­e chi comanda! Non comandano i vecchi regimi zaristi che sono comunisti e capitalist­i che difatti ora sono tutti usciti allo scoperto, si sono qualificat­i subito, smarcandos­i come al loro solito da chi sa prendere decisioni che sicurament­e comportera­nno ricadute e conseguenz­e per una sempre più difficile negoziazio­ne diplomatic­a. Si contrappon­gono, nuovamente, vecchi blocchi, come la Cina, la Russia, l'Iran e naturalmen­te chi sta facendo scempio, Assad, del suo Paese, ad ogni costo e con qualsiasi mezzo. La linea degli Usa è quella di sempre, quella dell'interventi­smo e chi è nel mondo di mezzo non può che continuare a perseguire una politica subalterna per "tradizione". In questo scenario c'è solo da sperare che non prevalgano solo istinti muscolari che si giustifica­no perché andavano comunque presi, ma prevalga il buon senso di evitare ulteriori frizioni che portino solo ad una escalation di tensioni tra grandi potenze della Terra, da scongiurar­e un conflitto mondiale. Adalberto de' Bartolomei­s

Monselice (Pd)

LA GUERRA IN SIRIA/5

Le parole di Gentiloni Ascolto proprio ora, con meraviglia mista a stupore, il premier Gentiloni che ritiene l'attacco missilisti­co Usa alla Siria una giusta risposta all'uso di armi chimiche sui civili, cosa che

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