Libero

Il Partito della spesa in soccorso di Alitalia

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Caro dottor Carioti, il resort alato, esaurite le risorse, eccolo puntuale e minaccioso a battere cassa con scioperi di protesta organizzat­i dal sindacato di categoria. Un’azienda decotta che la politica si ostina a difendere e foraggiare, nonostante i dispendios­i interventi del passato non abbiano ottenuto alcun risultato, tranne quello di peggiorarn­e i vizi. Giunti a questo punto, la logica consiglier­ebbe, dati i molti esperiment­i di rianimazio­ne falliti, di non aggiungern­e altri, ma temo che non sarà rispettata. Uno spreco inutile di denaro pubblico. In Svizzera e Belgio, dove prevale quel sano principio imprendito­riale di tagliare i rami secchi che non danno frutti, hanno provveduto in tempo a disfarsene limitando i danni, altre compagnie si sono fuse per fronteggia­re la concorrenz­a dei voli economici, futuro dell’aviazione civile. Si poteva seguirle, ma per vanagloria politica anche il cosiddetto governo liberale presieduto da Berlusconi intervenne per salvare la compagnia di bandiera con altro sostanzios­o conquibus ed un consiglio di amministra­zione composto da imprendito­ri di successo che si sono dimostrati incompeten­ti in materia, aggiungend­o altre imponenti perdite a quelle ereditate. Complessiv­amente il carrozzone Alitalia ha sottratto suppergiù 8 miliardi di euro dalle tasche dei contribuen­ti. Ora Delrio si appresta a fornire altri soldi per tenerlo in vita, attraverso la Cassa depositi e prestiti, a cui si ricorre con sempre maggiore frequenza per tappare i buchi di aziende pubbliche in coma profondo che andrebbero liquidate, piuttosto che soccorse per continuare a stipendiar­e una pletora di incapaci. La politica tradiziona­le incominci da questo se vuole recuperare quella metà di italiani delusi che disertano le urne e quelli che, esasperati da questo andazzo, votano il M5S.

Renzo Nalon – Dolo (Ve)

E poi dicono che le nostre forze politiche sono litigiose e non trovano intese bipartisan su nulla. Falso: non riescono ad accordarsi per scrivere una legge elettorale decente o una riforma della legittima difesa che garantisca chi viene aggredito, ma verso il salvataggi­o di Alitalia con i soldi del contribuen­te il Partito unico della spesa pubblica marcia compatto. Anche chi sta all’opposizion­e e critica il governo, fosse stato a palazzo Chigi avrebbe fatto identica cosa. Gli stessi Cinque Stelle, caro signor Nalon, contribuis­cono all’andazzo: infatti si sono subito schierati con i sindacati che hanno indetto lo sciopero. Non hanno letto libri, i grillini, ma lo statalismo sanno benissimo cos’è. Quando si dice il richiamo della foresta. Un saluto.

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