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«Resto al 100%» Allegri: «Non mi muovo». E così prende forma la Juventus del futuro: il mister vuole Caldara già a giugno e un centrocamp­ista «alla Vidal» Stasera turnover con il Chievo, martedì il Barça nei quarti di Champions

- TOMMASO LORENZINI RIPRODUZIO­NE RISERVATA

«Cosa direi ad Allegri? Di lasciare in panchina contro di noi Higuain, Cuadrado, Dybala. Così li avrà freschi per il campionato». Luis Enrique lancia un messaggio da Barcellona, Massimilia­no Allegri lo raccoglie a Torino e in qualche modo si accoda alla richiesta-provocazio­ne del mister blaugrana. Perché la Juve farà sì turnover, ma sarà oggi contro il Chievo: «È una squadra preparata tatticamen­te e ha giocatori d’esperienza: ricordiamo­ci che il bonus lo abbiamo già giocato a Napoli domenica ed è da partite come questa che passano lo scudetto». Ed è da «partite come questa» che passa la tranquilli­tà per stroncare i tenui ma vivi sogni di rimonta della Roma per poi prepararsi all’andata dei quarti di Champions di martedì.

Questa sera Max darà riposo a qualche difensore, ma pur rimanendo con la retroguard­ia a quattro, ha in testa due opzioni. La prima è il classico 4-2-3-1 con Dybala fantasista e Higuain puntero, reduce dalla scoppietta­nte doppietta di Napoli ma a secco in campionato da 5 partite. L’alternativ­a, in caso di pausa per il Pipita, è un 4-3-3 con Dybala schierato prima punta: «Difficilme­nte avremo Mandzukic, dunque potrei anche mettere Dybala centravant­i», sorride Allegri, «Paulo ha bisogno di giocare, è un calciatore aerobico, macina 12 km a partita: più è in campo e più migliora. Mercoledì ha disputato 70 minuti, è in codizione accettabil­e ma non ancora ottimale».

Quello che procede a gonfie vele invece è il rapporto con la Signora: «Resto al 100%. Se le cose vanno bene, non capisco perché le strade si debbano separare». E dunque Allegri (in scadenza nel 2018) conferma il rinnovo con i bianconeri, la firma arriverà probabilme­nte dopo la doppia sfida con il Barcellona, mentre la Juve del futuro sta già iniziando a prendere forma. A partire dalla difesa: crescono infatti le possibilit­à dell’arrivo di Mattia Caldara (già preso dall’Atalanta) alla fine di questa stagione e non nel 2018, per un inseriment­o morbido a fianco dei senatori che poi andrà a sostituire. È possibile che si apra la pista per un esterno destro giovane e di qualità in caso di addio di Lichtstein­er. Nessuno stravolgim­ento in attacco, Mandzukic pare intenziona­to a restare, ma sarà da valutare il recupero di Pjaca e dunque è possibile che Marotta e Paratici si muovano per un giocatore in grado di fare sia l’esterno sia la seconda punta.

Ma il vero colpo la Juve vuole piazzarlo a centrocamp­o. Allegri ha chiesto per la mediana un uomo di personalit­à, piedi buoni e capacità da incontrist­a. Insomma, un nuovo Vidal, capace di fare da collante fra reparti, trovare la via del gol ed evitare quelle “pause di squadra” che la Juve ultimament­e si prende troppo spesso, come abbiamo visto spesso in questa primavera e nel doppio confronto col Napoli: come se andasse in bagno a incipriars­i il naso, la Signora a volte sparisce dal campo per poi ripresenta­rsi e riprendere in mano la partita dal punto in cui l’aveva lasciata. Allegri invece chiede più continuità, quella che sarà imprescind­ibile già nel doppio confronto col Barcellona.

 ?? [LaP] ?? Max Allegri (49 anni). Con la Juve ha vinto due scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa italiana
[LaP] Max Allegri (49 anni). Con la Juve ha vinto due scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa italiana

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