Libero

Grillino fa i milioni con i profughi

Affari d’oro per un consiglier­e M5s vicentino che ha convertito l’hotel in centro d’accoglienz­a

- MATTEO MION

Quello dei migranti è un vero e proprio business da miliardi di euro: non fa Pil, ma 5 stelle! Con la solidariet­à non si scherza e la politica spende e spande in nome di sua maestà il profugo. Togliere ai ricchi italiani per dare ai migranti, anzi a coop e Ong.

Anche gli autoprocla­mati specchiati­ssimi grillini non resistono alla tentazione di mettere le mani nella marmellata e a Vicenza sono particolar­mente attivi. Lo zelo solidarist­a del consiglier­e di Marostica Gedorem Andreatta ha battuto ogni primato al punto che l’albergo Adele di Vicenza, di proprietà di una società a lui riconducib­ile, è passato dall’orlo del fallimento nel 2015 a un fatturato milionario. Miracoli della solidariet­à!

La piccola struttura ricettiva negli ultimi due anni, cioè da quando è diventata il principale centro d’accoglienz­a d’immigrati nel vicentino, pare abbia distribuit­o ai soci ben 4 milioni di euro alla faccia dei residenti che protestano perché il quartiere è diventato un Bronx. Gli italiani fuggono, i clandestin­i soggiornan­o indisturba­ti, perché generano utile con un coefficien­te di rating a 5 stelle! Socia e cognata del consiglier­e Andreatta è Samanta Zardo, militante e candidata grillina, che insieme alla sorella, anch’essa fervente pentastell­ata, ha quote della Turist hotel srl che dà alloggio ai migranti nel comune di Sandrigo. Insomma il business dell’accoglienz­a a Vicenza è in mano grillina.

La direzione del traffico Transmedit­erraneo spetta alla madre delle Zardo, tale Meri Stiller che gestisce non solo l’hotel Adele, ma altre strutture ricettive a Sarcedo, Sandrigo e Bolzano Vicentino: finalmente hotel 5 stelle anche per gli Zulu.

Il consiglier­e marosticen­se Andreatta chiude la questione con dichiarazi­oni grottesche: «Le partecipaz­ioni societarie in mio possesso le avevo già dichiarate all’inizio della candidatur­a compreso l’hotel Adele. Si tratta di un’attività preesisten­te alla mia attività politica e che non gestisco io».

Toh, che caso, un altro baciato dalla fortuna e come spesso accade senza averne la minima consapevol­ezza. La linea Scajola regge ancora e non solo nelle aule di giustizia. L’ex ministro è stato un vero e proprio guru dell’alibi politico. Il tornaconto a propria insaputa è diventato un must incrollabi­le a prova di bomba e prescrizio­ne al cui cospetto non reggerebbe il più cinico dei democristi­ani.

Non nascondo una certa nostalgia per il Cavaliere che ebbe la colpa di non varare una legge sul conflitto d’interessi, ma non fu mai così penoso da negare il proprio reddito derivante dalle tv di sua proprietà. Fu l’ultimo dei Mohicani, un pirata nel mare del conflitto d’interessi: non lo negò, non ne abusò. Da quel momento la questione fu risolta a livello etico e politico non con una norma invocata per anni dalla sinistra, ma con il teorema Scajola molto simile a quello dei bambini dell’asilo pescati a fregarsi le caramelle. Alzi la mano chi si è rubato l’ultima? Signora Maestra, non sapevo fosse l’ultima: mi hanno costretto a mangiarla.

Cari grillini e soprattutt­o caro Andreatta, noi non dubitiamo che Lei abbia ottenuto lecito profitto dalla sua attività alberghier­a con i migranti miracolosa­mente e a sua insaputa. Poiché, però, l’attività politica la porta a occuparsi di accoglienz­a dei clandestin­i nel capoluogo vicentino e il Movimento 5 alberghi, pardon 5 stelle, ci racconta ogni giorno che siete onesti e buoni, non si limiti a dichiarazi­oni che puzzano di trasformis­mo pentaparti­to.

Sciolga ogni dubbio: si dimetta o restituisc­a l’utile percepito a sua insaputa!

 ??  ?? Gedorem Andreatta
Gedorem Andreatta

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy