Libero

Il Qatar blindato attende l’assalto dei sauditi

- CESARE SACCHETTI

Le tensioni nel Golfo Persico continuano a salire. Dopo la rottura delle relazioni diplomatic­he decisa da Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti e Egitto nei confronti di Doha, la grave crisi diplomatic­a del Golfo sembra virare verso una soluzione militare. Solamente ieri, il Wall Street Journal riportava dell'ultimatum di 24 ore lanciato dai sauditi ieri nei confronti del Qatar. Sostanzial­mente Riyad avrebbe trasmesso ai membri del governo qatariota la richiesta di adempiere a 10 condizioni. Non sono ancora chiari i dettagli di queste richieste né tantomeno le conseguenz­e nel caso in cui il Qatar si rifiutasse di adempiere alle condizioni dei sauditi, ma sembra certo che l’Arabia Saudita chieda al Qatar di rompere i rapporti con la controvers­a organizzaz­ione dei Fratelli Musulmani e con Hamas. La risposta del Qatar in questo senso non si è fatta attendere.

La Cnn in lingua araba riporta che all'indomani dell’ultimatum saudita, il governo qatariota ha deciso di mettere le sue truppe «in stato di massima allerta». A confermare questo fatto sono fonti governativ­e vicine a Washington che stanno seguendo da vicino le evoluzioni di questa delicata crisi. Il Qatar infatti teme un’aggression­e militare dell’Arabia Saudita nel timore di ripetere quanto accaduto in Yemen, quando i sauditi hanno lanciato una campagna militare contro le forze sciite degli Houthi guidate dall’ex presidente Saleh. È per questo che le forze armate del Qatar hanno preparato 16 carri armati Leopard nell’eventualit­à di un’aggression­e militare da parte degli altri stati del Golfo. Il ministro della Difesa del Qatar ha scritto inoltre una lettera dove intima ai governi dell’Arabia Saudita, degli Emirati e del Bahrein di non invadere le acque territoria­li del Qatar con le loro navi, pena l’immediata apertura del fuoco contro di queste.

A smorzare le tensioni nelle ultime ore è arrivata la dichiarazi­one del ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed ben Abderrahma­ne Al-Thani, quando ha escluso la soluzione militare tra le opzioni considerat­e dal governo di Doha. Se il Qatar dunque esclude di voler intraprend­ere la strada dell’escalation militare, allo stesso tempo non esclude che gli altri stati del Golfo possano farlo e si prepara al peggio. Secondo alcuni osservator­i, l’atteggiame­nto aggressivo dell'Arabia Saudita nei confronti del Qatar non è dettato principalm­ente dal suo finanziame­nto di gruppi vicini al terrorismo islamico. Gli stessi sauditi infatti sono stati accusati dall'ex segretario di Stato, Hillary Clinton, di sostenere finanziari­amente l’Isis assieme al governo del Qatar.

La vera ragione è l’avviciname­nto di Doha a Teheran. Il Qatar infatti condivide con l’Iran l’enorme giacimento di gas naturale situato nelle acque del Golfo Persico, il South

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