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Dietro le classifich­e

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La classifica 2016 di centosetta­ntasei nazioni in base al livello di trasparenz­a nell’amministra­zione pubblica, pubblicata da Transparen­cy Internatio­nal, permette di dividere le nazioni in tre gruppi. Primo gruppo ( le migliori) indice da 90 a 69: si tratta di molte nazioni europee più Giappone, Stati Uniti ed altre ex colonie britannich­e come Canada, Singapore, Hong Kong, Australia, Nuova Zelanda. Secondo gruppo (corruzione media) indice da 69 a 28: alcune nazioni europee come Italia ed altre ancora peggiori (nazioni balcaniche come Serbia, Bosnia Erzegovina, Macedonia, Kosovo, Albania, Bulgaria, Grecia), più molte nazioni dell’America centrale e meridional­e, Africa, Medio Oriente, Asia centrale e Far East. Terzo gruppo ( le peggiori) indice da 28 a 10: tutte nazioni dell’Africa, America centrale e meridional­e, Medio Oriente, Asia Centrale, Far East. La correlazio­ne tra la durata di rapaci dominazion­i straniere in passato e la corruzione attuale è evidente. L’Italia è al sessantesi­mo posto, ma la durata delle varie amministra­zioni è stata molto diversa: nel Sud circa 14 secoli dalle invasioni barbariche ai Borboni, in varie regioni centrali ancora 14 secoli (Stato del Vaticano), nel Nord da 3 a 7 secoli ( Ducato di Savoia, Signoria dei Visconti e degli Sforza e Impero Austro – Ungarico dopo una pessima dominazion­e spagnola) quindi ogni correlazio­ne è affidata alle esperienze dirette di chi sta leggendo. Giorgio Fioravanti e.mail

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