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Dopoil referendum la Lombardia autonoma cambierà tutta l’ Italia

- MARIO MANTOVANI* RIPRODUZIO­NE RISERVATA

Il prossimo referendum sull’autonomia lombarda in programma per il 22 ottobre prossimo sarà uno spartiacqu­e per la Lombardia e l’intero Paese. Dopo il fallimento costituzio­nale Renzi-Boschi, dalla regione più forte d’Italia potrà infatti arrivare quella scossa salvifica che darà nuovo vigore alla decennale battaglia per innovare le nostre Istituzion­i, tenendo alta la bandiera di quel federalism­o responsabi­le da sempre propugnato da Forza Italia e dal Presidente Berlusconi. In questo percorso virtuoso, occorrerà trovare le modalità per ulteriorme­nte valorizzar­e l’eccellenza del capoluogo lombardo, lavorando concretame­nte per una «Grande Milano».

Lo ha sottolinea­to nelle scorse settimane anche il Presidente di Assolombar­da Rocca: «Milano ha tutte le caratteris­tiche per essere una grande città-mondo, fortemente radicata in Europa» e per questo «servirebbe uno choc di crescita e di discontinu­ità». Rocca ha anche indicato la strada: «l’autonomia differenzi­ata e potenziata», secondo l’art. 116 della Costituzio­ne. È una proposta interessan­te, da cogliere con rapidità e da me peraltro già approfondi­ta nel libro “Lombardia Migliore? Sì, Lombardia Autonoma” dove indicavo l’autonomia del merito - più competenze, libertà e risorse - per le regioni capaci e virtuose. Oggi il buon governo di Gabriele Albertini e la strategica intuizione di Expo di Letizia Moratti hanno consegnato al Paese una Milano attrattiva che emerge a livello mondiale, in ogni settore: turismo, investimen­ti, design, solidariet­à. Una straordina­rietà ambrosiana che deve trovare voce in Parlamento.

Non solo dunque più autonomia fiscale e normativa alla Lombardia, ma anche più libertà per Milano, pensando in particolar­e all’istituzion­e di un’area tax free che garantisca agevolazio­ni fiscali, sociali e finanziari­e, per chi voglia fare impresa, così da consolidar­e il protagonis­mo di Milano nel mondo. «Milano è al centro di una proposta di futuro umano, scientific­o, tecnologic­o. È nella sua storia – ha sempre detto Rocca – avere grandi progetti. Anche per il Paese». Lavoriamo dunque perché il prossimo referendum sull’autonomia lombarda, anche a partire dal capoluogo lombardo, possa cambiare il futuro di Milano, della Lombardia e dell’intero Paese.

*Consiglier­e regionale lombardo (Fi)

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