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Rette più alte per gli stranieri

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Gentile redazione di Libero, voglio esprimere il mio parere sull’aumento delle quote di iscrizione per gli studenti stranieri dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Subito si sono alzate lamentele di tutti i tipi. Forse non si sa che anche all’estero funziona così: se sei uno studente internazio­nale paghi di più. È un principio che viene fatto valere ormai dappertutt­o: se studi all’estero, paghi di più, altrimenti tocca studiare nel paese da cui vieni. Non tutti (neanche gli italiani) possono permetters­i di studiare dove vogliono. Se sei veramente in gamba allora accedi alle borse di studio. Questi studenti credono forse che gli italiani che studiano all’estero paghino meno? È un privilegio poter studiare in un altro paese e non tutti possono permetters­elo, si sa. Soprattutt­o i nostri ragazzi (italiani) che vorrebbero fuggire all’estero quanto prima possibile. Ma non a tutti è data questa opportunit­à proprio perché prima di tutto è un costo. Mi chiedo perché sempre noi dobbiamo essere l’ultima ruota del carro e rimanere ancorati a vecchie tradizioni? Se è così ovunque perché in Italia ci lamentiamo? Lidia M. e.mail

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