Libero

Un indagato a settimana Però Macron vola ancora

- MA.ZAN.

La legge sulla moralizzaz­ione della vita pubblica, presentata in pompa magna come l'atto fondatore della presidenza di Emmanuel Macron per dare un segnale di rinnovamen­to e di candore al popolo francese, è già messa in discussion­e da alcuni guai giudiziari che riguardano alcuni membri dell'esecutivo macronista. A partire da François Bayrou, ministro della Giustizia all'origine della legge moralizzat­rice, che assieme agli altri membri del governo in quota MoDem, Sylvie Goulard, ministra della Difesa, e Marielle de Sarnez, ministra per gli Affari europei, è al centro di un'inchiesta su un possibile scandalo di impieghi fittizi all'europarlam­ento. La procura di Parigi, che ha aperto ieri il fascicolo giudiziari­o ai danni dei centristi francesi, sospetta che il MoDem abbia stipendiat­o alcuni suoi dipendenti facendoli passare per assistenti parlamenta­ri. "Nel periodo 2009-2014, una decina di dipendenti della sede del partito erano parallelam­ente collaborat­ori degli eurodeputa­ti del MoDem", scrive France Info. Questo guaio va ad aggiungers­i ai problemi giudiziari che coinvolgon­o il ministro della Coesione territoria­le, Richard Ferrand, fedelissim­o di Macron, sospettato di aver favorito la moglie per un affare immobiliar­e, ai tempi in cui era direttore della Mutuelles de Bretagne. Nonostante queste grane, Macron e la sua République en marche (Lrm) non avranno problemi, domani, al primo turno delle legislativ­e, ad arrivare davanti a tutti. L'ultimo sondaggio assegna a Lrm più di 400 seggi.

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