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Vuoi studiare da noi? Ecco i programmi di 14 università cinesi

- GIANLUCA VENEZIANI

La Cina non è più solo sinonimo di affari, ma anche di cultura. Grazie a numerose borse di studio offerte da Hanban (Ufficio per la diffusione della lingua cinese nel mondo), un numero crescente di studenti italiani considera il Paese orientale meta ideale dove studiare. Si intensific­ano così fenomeni di mobilità studentesc­a - diplomati italiani che frequentan­o università di eccellenza in Cina - e di partnershi­p tra i nostri e i loro istituti accademici. Lo dimostrano iniziative come «Studiare in Cina 2017. Le università cinesi incontrano studenti e studiosi», che il Centro HSK e l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano organizzan­o oggi presso il Polo di mediazione intercultu­rale e comunicazi­one dell’Università degli Studi di Milano: 14 università di tutta la Cina presentera­nno la propria offerta formativa agli studenti e incontrera­nno delegati di atenei e scuole in vista di collaboraz­ioni. I numeri indicano segnali di crescente interesse:

solo lo scorso anno 69 studenti hanno fatto richiesta all’Istituto Confucio di una borsa di studio per studiare in Cina e oltre 730 studenti hanno sostenuto l’esame di certificaz­ione di lingua cinese per la sessione primaveril­e 2017. Imparare la lingua per conoscere il Paese, formarsi a livello universita­rio e inserirsi nel mondo del lavoro. Oggi, anche per gli studenti, la Cina è più vicina.

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