Libero

Il Max dello spavento

Biaggi cade in pista: fratture multiple e trenta giorni di prognosi, ma non è in pericolo di vita. Al papà dice: «L’abbiamo sfangata»

- TOMMASO LORENZINI RIPRODUZIO­NE RISERVATA

Michele Scarponi, Nicky Hayden, Valentino Rossi, fino ai tre morti del Tourist Trophy (ieri schianto per Ian Hutchinson). Ma anche Stefano Togni, Anthony Delhalle, Adrien Protat, Dario Cecconi. Questo 2017 che ha travolto gli sportivi a due ruote (ma pure persone comuni che magari perdono la vita per assurdi incidenti in bici o moto) aggiunge alla sua personale collezione lo scalpo di Max Biaggi che, per fortuna, se la cava con qualche osso rotto e un periodo di convalesce­nza forzata, a coronare il momentacci­o che lo vede anche alle prese con un processo per evasione fiscale (18 milioni).

Max, 46 anni il prossimo 26 giugno, quattro volte iridato in 250 e due in Superbike, si trovava a Latina sul circuito del Sagittario (pista della quale conosce ogni buca e ogni segreto) dove nel 2013 è tragicamen­te morto Doriano Romboni arrivato per gareggiare al Sic Day, evento benefico organizzat­o per ricordare Marco Simoncelli. Ieri Biaggi era impegnato nelle prove libere in vista della gara che avrebbe dovuto correre domani, valida per gli Internazio­nali di Supermoto, classe Onroad. Con lui a girare con la supermotar­d (impostazio­ne da enduro ma assetto e gomme da asfalto) c’erano pure Davide Baldini e Alessandro Delbianco, giovani piloti del Team Mahindra (Campionato Italiano Velocità) di cui Biaggi è manager.

Intorno alle 13 l’incidente. Max accelera per uscire da una curva ma la moto lo disarciona: in inglese si chiama high side, la gomma posteriore perde aderenza, scivola e poi riprende grip. È quello il momento temuto da ogni pilota, perché molto spesso il mezzo scoda violenteme­nte e se ne perde il controllo (quando va bene) o si viene sbalzati a terra (più frequente). Con conseguenz­e dolorose, perché l’impatto è quasi verticale: nonostante spesso la velocità sia relativame­nte ridotta, l’high side è di solito più dannoso di una scivolata.

È proprio quello che è successo al “Corsaro”, che ha impattato violenteme­nte a terra. Le prime notizie rimbalzate sui siti e sui social erano per fortuna solo molto allarmisti­che. La ricostruzi­one di chi c’era racconta

che, dopo il botto, Max sempre cosciente sia stato addirittur­a aiutato a rialzarsi in attesa dell’ambulanza. Per evitare il traffico della Pontina è stato fatto arrivare l’elisoccors­o del 118, e mentre la Polizia procedeva ai rilievi, Max è giunto al San Camillo di Roma alle 14 ed è stato sottoposto a vari esami. «Ha un forte trauma toracico con molte fratture costali», dice il bollettino medico, «non ha mai perso conoscenza, ci ha indicato le zone di dolore e ha risposto a tutti gli esami», ha spiegato il direttore del pronto soccorso del San Camillo, Emanuele Guglielmel­li, spiegando che Max è di «triste» perché avrà bisogno di almeno un mese per recuperare ed ha passato la notte in terapia intensiva.

Così come l’eco dell’incidente si è diffusa rapidament­e, altrettant­o immediatam­ente sono arrivati in ospedale i familiari. «Sono qui con il mio amore e non lo lascio un secondo» scriveva su Twitter la cantante Bianca Atzei, attuale fidanzata di Max, raggiunto anche dalla storica ex Eleonora Pedron, 11 anni e due figli insieme: «Paura passata? Ora sì. Ci ho parlato, va bene». Quello che l’ha presa peggio è stato papà Pietro: «L’abbiamo sfangata anche stavolta, mi ha detto, ma sarebbe ora di smettere di fare gare. Proprio la sera prima mi sono arrabbiato perché Bianca (Atzei, ndr) ha domandato a Max: “Lo hai detto a tuo padre della gara di domenica?”. Lui non ha avuto paura, ma io sono 25 anni che ne ho. Sta meglio di quanto ci avevano detto, ma ha preso una gran botta davanti», ha concluso indicando il torace.

Insomma, anche per Max il richiamo dell’adrenalina non scompare mai. Ritiratosi nel 2015, dopo il rientro in Superbike con un clamoroso podio in Malesia, domani avrebbe dovuto sfidare ragazzi anche 20 anni più giovani. E fa sorridere ricordare come proprio domani si corra il Gp di Barcellona, quello dove nel 2001 i grandi rivali Biaggi e Rossi quasi vennero alle mani prima del podio. Altri tempi, passione identica. Eppure, come dopo il botto di Vale in motocross di due settimane fa Max fu fra i primi a informarsi, ieri e Vale ha subito chiesto ai giornalist­i “come sta Max?”. Cane e gatto...

 ??  ?? Max Biaggi, 45 anni, è stato quattro volte campione del mondo nella classe 250 e due volte campione mondiale Superbike
Max Biaggi, 45 anni, è stato quattro volte campione del mondo nella classe 250 e due volte campione mondiale Superbike
 ??  ?? La polizia sul circuito
La polizia sul circuito
 ??  ?? La ex Eleonora Pedron [LaP]
La ex Eleonora Pedron [LaP]

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