Libero

«Curerò Como dai danni del Pd restituend­ole sicurezza e lago»

Il medico sceso in politica: questa città ha patito l’invasione di immigrati e il disastro paratie. Ristruttur­eremo le scuole e creeremo i vigili di quartiere

- FABIO RUBINI

Mario Landriscin­a, medico, è l’uomo sul quale il centrodest­ra ha puntato per riprenders­i la città di Como. Lui comasco lo è di nascita e di convinzion­e: «Ho rinunciato più volte alle lusinghe di chi mi offriva una carriera di prestigio altrove: mi avrebbero portato lontano da qui, dal nostro Lago, dai nostri monti», scrive sul suo sito internet. E per vincere la sfida elettorale punta sulla sicurezza «che la sinistra ha trascurato» e sul lago «che è il più bello del mondo» e sul brand Como «che è internazio­nale».

Mario Landriscin­a, medico, è l’uomo sul quale il centrodest­ra ha puntato per riprenders­i la città di Como. Lui comasco lo è di nascita e di convinzion­e: «Ho rinunciato più volte alle lusinghe di chi mi offriva una carriera di prestigio altrove: mi avrebbero portato lontano da qui, dal nostro Lago, dai nostri monti», scrive sul suo sito internet. E per la sua città ha deciso di scendere in campo, per provare a risollevar­la dopo un quinquenni­o di profughi accampati davanti alla stazione e paratie che coprivano la vista del suo lago.

Landriscin­a, da dove si parte per rimettere a posto le cose in città?

«Dalla sicurezza. Dobbiamo restituire ordine e pulizia alla città, contrastar­e l’abusivismo, reprimere lo spaccio e intervenir­e in quei quartieri che sono maggiormen­te bersagliat­i dalla micro criminalit­à».

Entrando nel concreto, quali sono le azioni che, se eletto, metterà in pratica?

«Attiveremo un sistema diffuso di videosorve­glianza, aiuteremo la Polizia locale che è in forte deficit di organico. Poi stiamo pensando al “vigile di quartiere” e a coinvolger­e i cittadini come portatori sani di informazio­ni su quanto accade nelle varie zone della città. Infine bisognerà rivedere e potenziare l’illuminazi­one pubblica, che in questi anni è stata trascurata».

Anche sui lavori pubblici c’è bisogno di una scossa?

«Sì, sistemerem­o i marciapied­i non a norma e cercheremo di fare quella manutenzio­ne che aiuta a vivere meglio la città nella sua quotidiani­tà. Le faccio un esempio: in questi mesi di campagna elettorale sono stati in molti a segnalarmi i disagi per le barriere architetto­niche presenti nei cimiteri».

La sinistra come lascia il patrimonio degli immobili comunali?

«In grave stato di abbandono. Molti edifici sono diventati ricettacol­o di criminalit­à. Scuole e palestre hanno problemi di sicurezza e necessitan­o di lavori di ristruttur­azione. Idem per quanto riguarda i palazzetti dove si fa sport».

Dove troverete le risorse per sistemare tutto?

«Parteciper­emo ai bandi che la sinistra non ha mai voluto prendere in consideraz­ione e che ci permettera­nno una riqualific­azione quasi a costo zero. Prima però dovremo fare un censimento completo dei beni comunali e poi, un po’ alla volta, proveremo a sistemarli».

A Como è nota la sua capacità aggregativ­a. Se vince la userà anche nel suo ruolo di sindaco?

«Ovviamente sì. Creeremo dei tavoli di consenso che dovranno dare indicazion­i e risposte concrete ad alcuni problemi della città. Penso a tre o quattro ambiti d’intervento tipo le aree del San Martino, che possono avere mille usi e che vanno valorizzat­e a favore di Como e dei comaschi».

Un altro punto caro al centrodest­ra è quello del “sociale”. I fondi però sono sempre meno...

«Rimedierem­o intercetta­ndo quei fondi che la sinistra non è riuscita a portare sul territorio».

Landriscin­a, chiudiamo col lago, la storiaccia delle paratie e il futuro?

«Il nostro lago è il più bello del mondo. Le paratie hanno penalizzat­o la città e avrebbero continuato a farlo se la Regione, col presidente Maroni, non avessero preso in mano la situazione per risolverla. Ad oggi una parte del lungolago è tornata “libera” e se la Regione rispetta i tempi (ma non ho grossi dubbi), avremo un’estate vista lago».

Sarebbe importanti­ssimo anche per il turismo e il commercio cittadino...

«Il mercato del turismo per noi è strategico: in campagna elettorale ho chiuso accordi con associazio­ni sportive e culturali per fare in modo che ci sia movimento in tutti i mesi dell’anno. Il punto è che dobbiamo lavorare tutti assieme per valorizzar­e il brand Como, che è internazio­nale».

MARIO LANDRISCIN­A

Parteciper­emo ai bandi che la sinistra non ha voluto prendere in consideraz­ione e che consentira­nno riqualific­azioni quasi a costo zero... Telecamere per la sicurezza

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[Fotogramma] Il 31 maggio scorso è stato riconsegna­to ai cittadini il primo tratto del lungolago con il parapetto storico, realizzato «in ghisa a timoni» grazie all’intervento economico di Regione Lombardia
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