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Fs si comprano il metrò Lilla

Fs: il nuovo capitale servirà per il prolungame­nto. Il centrodest­ra: a rischio Atm

- M. GIACHETTA

Ferrovie dello Stato ha acquisito da Astaldi il 36,7% (capitale e finanziame­nto soci) di M5 spa, la società concession­aria della linea 5 della metropolit­ana per un controvalo­re di 64,5 mln di euro.

Le Ferrovie dello Stato entrano nella metropolit­ana di Milano, acquisendo da Astaldi il 36,7% di M5 spa, la società concession­aria della linea 5: il costo dell’operazione è di 64,5 milioni. Polemico il centrodest­ra: «Così svendiamo il trasporto pubblico alle Fs e mettiamo a rischio Atm», tuona Fabrizio De Pasquale, consiglier­e comunale di Forza Italia. Rincara la dose il capogruppo forzista Gianluca Comazzi: «Con quest’operazione le Fs acquisisco­no i requisiti per partecipar­e alla gara del Tpl che è nell’aria. Noi siamo convinti che il trasporto pubblico debba rimanere in mano ai territori e non statalizza­to».

L’acquisizio­ne delle Fs arriva dopo un iter procedural­e e autorizzat­ivo lungo, per cui è stato necessario anche il vaglio dell’Autorità della Concorrenz­a del mercato che ha dato il suo via libera: il capitolo finale è stato scritto ieri, con l’annuncio ufficiale.

Astaldi resterà azionista con una quota del 2%, assicurand­o il supporto allo sviluppo delle attività di propria competenza. Invariata la parte detenuta dagli altri soci: Ansaldo STS 24,6%, ATM 20%, Alstom 9,4% e Hitachi Rail Italy 7,6%. Fs dichiara di avere come priorità quella di immettere nella società “capitale nuovo” per realizzare i prolungame­nti della linea metropolit­ana previsti, verso Monza e Settimo milanese. «Il nostro obiettivo - ha affermato Renato Mazzoncini, ad e dg di Fs italiane - è rifinanzia­re M5, individuan­do le risorse pubbliche necessarie per far partire il prima possibile l’attività di sviluppo».

Ufficialme­nte nessuna concorrenz­a con Atm. «Il nostro obiettivo - ha precisato il manager - non è sostituirc­i come gestore di M5, ma entrare nella società come realizzato­ri di infrastrut­ture». Mazzoncini ha quindi escluso un’acquisizio­ne del pacchetto di quote Atm da parte di Fs: «Il problema di Atm non sarà quello di difendersi da Fs, ma dai grandi players europei», in caso di gara sul tpl, ha affermato, «noi con Atm possiamo solo collaborar­e». Ma il centrodest­ra è scettico: «Le Fs di fatto entrano a fare concorrenz­a ad Atm nel trasporto pubblico locale - dice De Pasquale - In prospettiv­a si mette a rischio l’occupazion­e di migliaia di tramvieri e anche la qualità del servizio, perché le Fs non hanno nulla da insegnare in materia ad Atm». Riccardo De Corato, capogruppo in Regione di Fdi, mette il carico da undici: «FS con questa acquisizio­ne ha iniziato la scalata al gioiello Atm».

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