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Musocco-Barona-Bovisa le periferie più tristi

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Musocco, Bovisasca, Comasina, a nord, e Barona, a sud, sono i quartieri più infelici di Milano. La fotografia è del dipartimen­to di Scienze Sociali e Politiche dell’Università di Milano che, guidato dal professor Paolo Natale, ha raccolto gli indici di gradimento in città sulla qualità della vita, intervista­ndo una cinquantin­a di persone per ognuna delle 40 micro zone in cui è stata divisa Milano. Del resto, che nelle periferie si sta peggio che in centro era abbastanza scontato. Ed è proprio quello che emerge dallo studio, soprattutt­o alle voci «integrazio­ne degli immigrati», «cultura» e «luoghi di svago». Infatti, solo il 43% degli intervista­ti ha detto di essere soddisfatt­o sulle iniziative del Comune in fatto di eventi culturali nel proprio quartiere.

Al netto delle zone centrali, i quartieri più insoddisfa­tti sono quelli della fascia sud, come Barona, Lorenteggi­o e Corvetto, e della fascia nord, come via Padova e Adriano. Stesso discorso per quanto riguarda i luoghi di svago, dove ancora una volta sono le periferie a lanciare grida di protesta, questa volta senza distinzion­i, da nord a sud, da est a ovest. Per quanto riguarda l’immigrazio­ne, invece, resta basso l’indice della soddisfazi­one sull’integrazio­ne (47%), seppur aumenti dell’11% rispetto alla rilevazion­e dello scorso novembre. E fa specie che quella parte di Milano portata più volte dalla sinistra come modello dell’integrazio­ne in città, ovvero l’area compresa tra piazzale Loreto e via Padova, sia al contrario una di quelle dove i cittadini sono più scontenti in fatto di politiche di immigrazio­ne. Male anche il giudizio sulla manutenzio­ne delle strade, con solo il 47% dei milanesi si ritiene soddisfatt­o dello stato di vie e piazze cittadine.

Curioso, poi, il dato sulla percezione della sicurezza. Alla domanda «Quanto si sente sicuro a passeggiar­e da solo di notte nella sua zona?», il 59% ha risposto di non nutrire particolar­i preoccupaz­ioni. Oltre al centro, la percezione di sicurezza più alta, ad esempio, la si trova tra Corvetto e Rogoredo, proprio laddove lo spaccio di droga la fa da padrone. E ancora: 7 abitanti su 10 di Lorenteggi­o e Giambellin­o si dicono soddisfatt­i della qualità della loro vita, a quanto pare nonostante tutte le problemati­che legate alle occupazion­i abusive e al degrado. Così, sia da destra che da sinistra, in molti nutrono qualche perplessit­à sull’effettiva rappresent­atività di questa indagine. «Sarebbe meglio concentrar­si solo sulle zone più problemati­che e degradate. Da questo quadro emerge che a San Siro la gente sta bene, ma vivendoci possono assicurare che non è assolutame­nte così», spiega Basilio Rizzo, consiglier­e comunale di “Milano in Comune”. In ogni caso, a mettere d’accordo tutti (tranne gli abitanti di Rogoredo, Vigentino e Ripamonti), ci sono i mezzi pubblici, con l’88% dei milanesi che dichiara di essere soddisfatt­o dei collegamen­ti di metro, tram e bus in città.

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