Libero

Serve un altro movimento politico per affrontare la nuova fase repubblica­na

- STEFANO PARISI* RIPRODUZIO­NE RISERVATA

Sì, ha ragione Giovanni Negri. Credo anch’io che ci sia un paese da ricostruir­e. La seconda repubblica nata da tangentopo­li ha prodotto stagnazion­e economica, fratture sociali, debolezza dell’Italia in Europa. Ha portato il Debito pubblico al 133% del PIL e la frantumazi­one del sistema bancario. Uno Stato arrogante, costoso e inefficien­te ci sottrae il 60% della ricchezza che produciamo, erode il valore del nostro patrimonio privato e pubblico e del nostro risparmio. Lo Stato non è più in grado di garantire giustizia e certezza del diritto. E soprattutt­o il sistema dei partiti è entrato in una crisi di reputazion­e drammatica che ha prodotto l’affermazio­ne del voto indignato e senza speranza ai 5 Stelle. Sì, la Politica ci ha abbandonat­o, lo Stato ci ha abbandonat­o, ormai preso in uno scontro tra apparati, a cui i partiti non hanno avuto la forza e la volontà di opporsi. Uno Stato che perseguita i suoi migliori servitori come Mario Mori. I Partiti non sono stati in grado di difenderli, non hanno neanche difeso la dignità della politica, ma sono stati usati e hanno a loro volta usato lo Stato diviso per consumare scontri di potere interni.

Quello a cui assistiamo in questi giorni è la fine drammatica di una politica senza più passione, senza più valori, che ha perso il contatto con il suo popolo. La seconda repubblica è finita sotto le macerie delle nostre istituzion­i repubblica­ne. Le democrazie che ci circondano hanno sistemi elettorali stabili, che fun- zionano da de- cenni. Noi no. I nostri partiti non sono in grado di dare alla nostra democrazia un sistema elettorale, che dia rappresent­anza agli italiani e un Governo, che sia responsabi­le delle proprie azioni, che possa portare il Paese in un futuro prospero, forte di un mandato popolare. Sembrava un accordo possibile tra i quattro principali partiti che siedono in parlamento. Pd, Forza Italia, 5 Stelle e Lega nord, avrebbero dovuto definire le regole della nostra democrazia. Invece sono stati travolti dalle loro stesse furbizie, perché hanno cercato di introdurre regole che ci impedivano il vero esercizio della democrazia a partire dalla libera scelta dei nostri rappresent­anti.

Forza Italia e il Pd sono due partiti in profonda crisi, hanno perso negli ultimi 9 anni 14 milioni di elettori. Non sono stati in grado di capire le grandi mutazioni della nostra società.

Oggi cercano di sorreggers­i l’uno all’altro cercando di mantenere il loro ruolo, debole e lacerato.

Sì, bisogna ricostruir­e la politica. È quello che sta facendo in questi mesi straordina­ri ed emozionant­i Energie PER l’Italia. Sarà un movimento politico nuovo in grado di ripartire L’articolo di Negri, su Libero di ieri dalla società. Stiamo lavorando tanto sul territorio per riportare le persone ad occuparsi del bene comune. Dobbiamo occuparci della politica. Dobbiamo farlo noi, portando esperienza e motivazion­i nelle istituzion­i. Sarà un movimento democratic­o, dove il pensiero politico e il confronto libero segneranno la nostra capacità di farci interpreti del nostro tempo. Siamo liberali e popolari, rappresent­iamo i grandi ideali del cattolices­imo popolare, del riformismo, del federalism­o. I nostri valori si fondano sullo stato laico, sulla libertà della persona, sulla famiglia, sulle identità territoria­li, sulle nostre radici giudaico-cristiane. Crediamo negli italiani, nelle loro energie che sono le uniche che possono portarci di nuovo a essere grandi nel mondo a dare benessere per tutti.

Vogliamo ricostruir­e lo Stato, sulla base di principi nuovi, di fiducia e di libertà. Dobbiamo affrontare il problema del nostro sviluppo, del nostro debito, delle fratture sociali che genera l’immigrazio­ne incontroll­ata, della nostra scuola, delle opportunit­à

per i nostri giovani.

Sì, colgo l’appello di Giovanni Negri. Invito tutti i movimenti politici, le liste civiche, le associazio­ni, i corpi intermedi a dare vita con noi al primo movimento politico della nuova fase repubblica­na.

La politica deve essere in grado di rigenerars­i. Serve visione e fiducia nel futuro. È necessario che tanti amministra­tori, sindaci, militanti, facciano parte di questo grande disegno. Certo, è giusto che ognuno difenda la propria storia e le proprie radici, ma qui, oggi, è necessario un atto di generosità, oltre le ambizioni personali.

Costruiamo il futuro della politica qui, adesso, con l’ambizione di tornare a rappresent­are il nostro popolo liberale e popolare. Se nasce un soggetto nuovo, forte delle idee e della spinta di tante persone che credono nel futuro del Paese, possiamo ambire ad essere una grande forza politica, che sarà il motore della ricostruzi­one del paese.

*Energie PER l’Italia

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