Libero

L’onorevole Gutgeld e i franchi tiratori dem

- YORAM GUTGELD

Caro Direttore, l’articolo di Franco Bechis e il relativo video da voi pubblicati, che mi elencano tra i franchi tiratori nel voto sulla legge elettorale, sono delle autentiche bufale come dimostrano le immagini. Alla Camera si vota infilando la mano in una nicchia «cieca» dove il deputato sceglie «al buio» uno di tre fasti addicenti. Per questo motivo nei primi secondi di qualsiasi votazione ci sono dei voti errati che vengono poi corretti quando chi vota si rende conto del suo errore. Succede spesso a me come a tutti i deputati, ed è quello che è successo anche in quel caso. Peccato che il giornalist­a non abbia fatto vedere tutto il procedimen­to durato peraltro meno di 10 secondi e non qualche minuto come lo fa sembrare un video costruito ad arte per sostenere questa bufala. Per chi volesse accertare le mie affermazio­ni rimando al sito della Camera. Troverà l’accaduto nella seduta del 8 giugno ore 9:30 al minuto 2:08:19, e potrà verificare che ho cambiato il mio voto dopo 4 secondi e prima che la Presidente si sia resa conto del problema nella votazione.

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Caro Gutgeld, lei avrà sbagliato come dice, ed errare humanum est. Non si tratta però di bufale, ma di fatti. Aveva tre opzioni di voto: le ha usate tutte e tre. Perché prima ha schiacciat­o il tasto bianco del voto di astensione. Poi si è corretto schiaccian­do il tasto verde con cui votava a favore contrariam­ente dalle indicazion­i ufficiali del gruppo Pd (votare contro), e poi come tutti quando ha visto che il suo voto segreto era invece apparso per l’errore di Laura Boldrini sul tabellone, ha schiacciat­o il terzo tasto rosso come voleva il suo partito. La votazione è poi proseguita e 120 testi rossi, quasi tutti nelle postazioni del Pd in segreto hanno cambiato ancora diventando verdi. Chissà quali, perché stavolta l’anonimato è stato garantito. Capita ovviamente di sbagliare. Però, mi permetta: non era il primo giorno di scuola, ma da quattro anni e tre mesi dovete solo infilare la mano nella postazione e schiacciar­e il tasto giusto. Possibile che in così tanti non abbiate ancora imparato come si fa? E chissà come mai all’improvviso in più di 100 sbagliate a schiacciar­e tasto proprio durante quelle votazioni su quella legge elettorale che piaceva così poco?

FRANCO BECHIS

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