Libero

Con un video lo Stato islamico minaccia l’Italia

-

L’Isis minaccia ancora l’Italia. Prendendo di mira apertament­e il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, accusato dal Califfato per la presenza del nostro Paese in Libia. In un video pubblicato giovedì notte su YouTube compaiono le immagini di un incontro tra il premier e il capo del designato governo libico di transizion­e, Fayez al Sarraj. Il filmato prosegue mostrando i combattime­nti nelle zone di guerra dei miliziani del Califfato: non mancano i morti ammazzati, le esecuzioni, i bombardame­nti. E le bandiere nere svantolate contro i «crociati». Il video è intitolato «Stato islamico questo è ciò che abbiamo promesso ad Allah e al Suo Messaggero» e contiene minacce all’Italia, agli Stati Uniti e a tutti i Paesi che stanno cercando di debellare lo Stato islamico. Sui canali di propaganda dell’Isis l’Italia è stata altre volte protagonis­ta. Sempre nella serata di giovedì su YouTube è comparso un altro video, poi rimosso dal broadcaste­r statuniten­se, in cui erano ritratti anche Renzi e il ministro degli Esteri, Angelino Alfano. Entrambi bollati come nemici in quanto membri della «Coalizione dei crociati».

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy