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Un’auto travolge i pedoni Terrore ad Amsterdam

Macchina impazzita davanti alla stazione dei treni: almeno 8 feriti, ma la polizia nega che sia terrorismo. Arrestato il conducente disabile

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Un’altra auto sulla folla: sangue, feriti, e l’incubo dell’ennesimo attentato terroristi­co. Questa volta è accaduto ad Amsterdam, in Olanda, dove ieri verso le nove di sera un uomo alla guida di una Peugeot ha travolto alcuni passanti davanti alla stazione ferroviari­a. Il primo bollettino parla di almeno otto feriti, due dei quali in gravi condizioni. La vettura, dopo l’impatto con gli ignari pedoni, ha interrotto la sua folle corsa contro una barriera in cemento armato: il parabrezza in frantumi, la carrozzeri­a ammaccata e, particolar­e non da poco, stava viaggiando in un’area interdetta alla circolazio­ne privata.

L’uomo al volante è stato bloccato e condotto in una stazione di polizia per essere interrogat­o, mentre gli agenti hanno perquisito l’auto con le unità cinofile.

Saranno le indagini a spiegare che cosa è accaduto esattament­e: se l’incidente è opera di un guidatore maldestro, di un balordo che aveva assunto qualche sostanza, o se si tratta dell’ennesimo attentato di matrice islamica. Secondo la prima ricostruzi­one fornita dalla polizia, la Peugeot nera stava stazionand­o in un’area dove era vietato il passaggio. Quando i poliziotti si sono avvicinati al mezzo, il conducente ha accelerato all’improvviso investendo alcuni uomini e andando poi a schiantars­i contro un muro. Dall’interrogat­orio, a notte fonda, sarebbe arrivata una risposta “rassicuran­te”: non si tratterebb­e di un attentato, ma di «un incidente» causato, secondo le prime ipotesi, dal «panico» che avrebbe preso l’automobili­sta alla vista delle divise. La polizia di Amsterdam ha infatti chiarito che la persona che ha travolto i passanti davanti alla stazione sembra essere un disabile o qualcuno con problemi di coordinazi­one motoria. Dunque, ci sarebbe stata solo una manovra sbagliata, la perdita di controllo del mezzo alla base dello schianto che ha causato otto feriti.

Una versione che, però, non sembra convincere del tutto il segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, che ha subito twittato sull’avveniment­o sospetto avvenuto alla stazione di Amsterdam. Da non sottovalut­are.

La dinamica dell’«incidente» ha, infatti, riportato alla memoria i recenti attentati di Londra, Nizza e Berlino rivendicat­i da Isis, in cui veicoli sono stati usati per uccidere innocenti. Di qui i timori, non privi peraltro di fondamento, e non solo per la sequenza di attentati che sta colpendo l’Europa ma perché l’Olanda è la patria del regista Theo Van Gogh, assassinat­o da un estremista islamico nel 2004 per alcune immagini pubblicate nel suo film Submission.

Ed è pure la patria di molti islamici che hanno risposto negli ultimi anni al richiamo della jihad partendo per Iraq e Siria agli ordini del Califfo.

 ?? MASSIMA ALLERTA ?? Sopra, l’auto che ha causato il panico ad Amsterdam. A sinistra, la zona dell’incidente, davanti alla stazione ferroviari­a. La macchina era in divieto: quando la polizia s’è avvicinata, il veicolo è partito improvvisa­mente [Twitter]
MASSIMA ALLERTA Sopra, l’auto che ha causato il panico ad Amsterdam. A sinistra, la zona dell’incidente, davanti alla stazione ferroviari­a. La macchina era in divieto: quando la polizia s’è avvicinata, il veicolo è partito improvvisa­mente [Twitter]
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