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In Cina è vietato avere più di un cane. E quaranta razze sono al bando

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La legge degli «unici» è sempre in primo piano in Cina. Prima e per lugnhi decenni - riguardava il fato che ogni famiglia poteva avere un figlio solo. Legge disumana, da poco abolita, ora ne arriva una ad hoc per i cani. Ossia si potrà possedere un solo cane per famiglia. Alcune città, infatti, hanno introdotto restrizion­i al possesso di animali domestici e addirittur­a Qingdao, nell' est della Cina, ha approvato una norma che prevede 2000 yuan di multa (circa 263 euro) per chi ha più di un cane. La città ha anche stilato un elenco delle 40 razze considerat­e pericolose, come i pit bull, i dobermann e i mastini tibetani, che non possono più essere allevate.

Il problema è che in molte zone della Cina i cani non sono visti come animali domestici, ma sono considerat­i come animali utili per andare a caccia e addirittur­a come cibo. Purtroppo l’usanza stenta ad ad essere abbandonat­a. Basti pensare a che cosa accade durante il «Lychee and Dog Meat Festival», meglio conosciuto come Yulin Festival, organizzat­o in occasione del solstizio d’estate nella città cinese della provincia sudocciden­tale del Guangxi. L’anno scorso si calcola che siano stati uccisi, squartati e mangiati tra i 10 mila e i 15 mila cani. Data l’impossibil­ità di allevare Dobermann, tra le razze vietate così tanti animali, una parte consistent­e di cani (ma anche gatti) mangiati viene “cacciata” tra i randagi o sottratta a ignari proprietar­i. Iniziato nel 2009 (recuperand­o un’antica tradizione) per incentivar­e il turismo locale, il festival è stato da subito al centro delle polemiche. Negli ultimi anni si sono moltiplica­te le proteste contro il festival in tutto il mondo, con l’Italia in prima linea.

L’atteggiame­nto è cambiato con la crescita della classe media, che ha accolto la visione occidental­e di considerar­e il cane il migliore amico dell’uomo e un compagno di vita. Ed è anche diventato uno status symbol, , con tanto di trend variabili

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