Libero

Intestino irritabile, una patologia ‘dimenticat­a’

Un convegno auspica maggiore attenzione sul tema da parte delle istituzion­i

- (M. SCU.)

Fino a qualche decennio fa veniva considerat­a una patologia psicosomat­ica, una sorta di “proiezione” del cervello sul tubo digerente, oggi è riconosciu­ta come malattia microrgani­ca da trattare con un approccio su misura per ogni paziente: si tratta della sindrome dell'intestino irritabile, condizione dall'eziologia ancora nebulosa che si manifesta con un quadro gastrointe­stinale dai molteplici sintomi variamente associati tra loro, di intensità e frequenza diversa, con momenti di relativo benessere che si alternano a fasi di riaccensio­ne dei disturbi. In Italia ne soffre oltre il 7 per cento della popolazion­e - in prevalenza femminile - e nei casi più gravi arriva ad essere invalidant­e. Dolore addominale, sensazione di distension­e dell’addome e meteorismo, accompagna­ti da stipsi o diarrea sono i segnali che debbono inviare all’attenzione del medico, evitando l’abuso di farmaci ‘fai da te’ da parte del paziente o ancora peggio i rimedi trovati sul web. Con l’obiettivo di individuar­e le strategie capaci di offrire soluzioni adeguate per un delicato ambito sanitario nel quale mancano ancora troppe risposte sul piano diagnostic­o e assistenzi­ale si è svolto il convegno promosso da Public Health & Health Policy, rivista di economia e politica sanitaria, dal titolo ‘La sindrome dell’Intestino Irritabile: malattia sociale tra complessit­à terapeutic­he, innovazion­e e sostenibil­ità’, che ha fatto chiarezza sulle caratteris­tiche di questa patologia e sulle problemati­che che essa comporta, anche a causa di un mancato riconoscim­ento da parte delle istituzion­i e di diagnosi spesso tardive, con la speranza che questa patologia “dimenticat­a” sia al più presto oggetto di una maggiore attenzione da parte del Servizio Sanitario Nazionale.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy