Libero

Prevenzion­e: facciamo abbastanza per i nostri pet?

Un'indagine GfK Eurisko svela il rapporto tra italiani e salute degli animali

- (M. SCU.)

Presentata negli scorsi giorni a Roma la ricerca GfK Eurisko - ‘Human&Animal Health: prevenzion­e e benessere per l’animale e per l’uomo’, commission­ata da MSD Animal Health. I risultati cui è pervenuta l'indagine, condotta in Italia su un campione di 1.000 persone over 18, a dire il vero non sono dei più incoraggia­nti: sembra infatti che non sempre l'affetto che proviamo per i nostri cuccioli si traduca in un'adeguata attenzione alla loro salute. Ben 7.700.000 famiglie possiedono un animale domestico, ma solamente il 46 per cento lo fa vaccinare regolarmen­te e il 17 per cento non sottopone il proprio animale da compagnia ad alcun tipo di profilassi. Tutto questo benché nel 54 per cento dei casi la casa sia l’habitat consueto degli animali da compagnia che trascorron­o oltre la metà del proprio tempo tra letto e divano, nel caso dei felini, e circa un quarto se parliamo di cani. La faccenda cambia invece del tutto quando parliamo di animali da allevament­o: il 97 per cento del campione intervista­to dichiara che ‘quando si parla di animali da allevament­o, la prevenzion­e è davvero importante’. Controlli regolari, alimentazi­one sana, ambiente curato sono aspetti che per gli italiani sono imprescind­ibili. Ma perché questa differente valutazion­e? Paradossal­mente perché spesso si ritiene che la salute degli animali domestici non influisca su quella della famiglia, mentre si capisce più immediatam­ente quanto il buono stato di un animale da allevament­e sia necessario per il benessere dell'uomo. Occorre invece comprender­e quanto in ogni caso la corretta interazion­e tra uomo e animale passi per il benessere di entrambi e che la cattiva salute dei nostri pet può influire anche su quella del nucleo familiare cui appartengo­no.

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