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Pedrosa davanti alle Ducati. A Rossi serve un miracolo

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Il Gp di Barcellona (alle 14 la gara) riserva soprese già nel sabato di qualifiche. Anche se forse il primo tempo di Pedrosa non è una novità: «Sono molto sorpreso perché questa è una pista dove l’anno scorso avevo avuto difficoltà», dice lo spagnolo della Honda. Più sorprenden­te il secondo posto di Lorenzo (raggiante: «Grande risultato»), tanto quanto il terzo di Petrucci, in grande crescita dopo il podio al Mugello.

Bene le Ducati, dunque, così e così la Honda di Marquez quarto (caduto quattro volte ieri, in partenza dalla seconda fila come Espargarò), male le Yamaha, con il 9˚ tempo di Viñales e il 13˚ di Rossi, fuori dalle Q2: oggi Valentino partirà dalla quinta fila, insieme a Zarco e Miller. Si prospetta una gara complicata per il «Dottore», anche perché la pista ha un asfalto insidioso, e poi le sue condizioni fisiche (dopo la caduta in motocross) gli tolgono brillantez­za. Per il pesarese, la delusione ovvia: «Abbiamo avuto alcune buone idee, quindi mi aspettavo essere più competitiv­i, ma è un po’ come la situazione a Jerez, la qualifica è stata pessima» spiega il 9 volte iridato. «Sarà una corsa dura per tutti - il pronostico di Rossi -, soprattutt­o con condizioni così calde sarà difficile». Non salta di gioia nemmeno il compagno Viñales, entrato in extremis nell’ultima sessione e in costante difficoltà con le gomme: «Non ho feeling con le gomme, soprattutt­o dietro, la moto scivola molto e perdo 4 decimi solo nel settore due. Proveremo a fare il massimo e inventarci qualcosa nel warm up, ma è dura».

Soddisfatt­o, invece, Andrea Dovizioso, nonostante il 7˚ posto e la partenza dalla terza fila: «Per la gara siamo messi abbastanza bene, ma non si possono fare pronostici: la partenza conterà, ma non sarà decisiva».

AL.NE.

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