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Da Como a Lodi il centrodest­ra unito cerca il ribaltone

Forza Italia e Lega vogliono strappare i capoluoghi lombardi ai dem Sul lago si punta su Landriscin­a, roccaforti rosse in bilico nel Milanese

- GIUSEPPE SPATOLA RIPRODUZIO­NE RISERVATA

La Lombardia è pronta per andare alle urne, con il centrodest­ra a caccia delle amministra­zioni locali guidate dal Pd. Così oggi 1.158.821 elettori di 139 Comuni saranno chiamati a scegliere sindaci e consiglier­i per i prossimi cinque anni. Tre le città capoluogo al voto: Como, Lodi e Monza. Tra gli altri andrà alle urne per la prima volta il Comune di Alta Valle Intelvi (Co), uno dei nuovi municipi istituiti quest’anno, e a sorpresa torna alle elezioni anche San Fermo della Battaglia (Co) perché con la fusione per incorporaz­ione del primo gennaio 2017 la popolazion­e è aumentata di oltre un quarto. La provincia che rinnoverà il maggior numero di amministra­zioni è quella di Milano con 23 Comuni.

Il turno di ballottagg­io per i trenta comuni che superano i 15 mila abitanti è previsto per il 25 giugno. Una tornata elettorale che vedrà il centrosini­stra sulla difensiva per non perdere posizioni. Sul totale delle amministra­zioni in scadenza, 54 sono guidate da giunte e maggioranz­e di centrosini­stra, 25 di centrodest­ra, 39 da liste civiche. E proprio il centrodest­ra cerca la riscossa amministra­tiva in questo turno elettorale, puntando tutto su quello che è stato definito «modello Lombradia» facendo riferiment­o alla coalizione che sostiene la maggioranz­a di Roberto Maroni.

Una corsa che inizierà da Monza dove la sfida vede il sindaco uscente Pd Roberto Scanagatti tentare il bis, con una coalizione che comprende anche Sinistra italiana. Rifondazio­ne Comunista, invece, compete con “Sinistra alternativ­a Monza” assieme al Pci e Sinistra Anticapita­lista con candidando a sindaco il segretario cittadino di Rifondazio­ne, Michele Quitadamo. Il centrodest­ra invece tenterà la scatala alla fascia tricolore con due candidati: da una parte Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia sostengono Dario Allevi, dall’altra “Alternativ­a popolare” e il movimento del manager Stefano Parisi “Energie per l’Italia” appoggiano il medico ed ex consiglier­e comunale azzurro Pierfranco Maffè, candidato con delle liste civiche. Danilo Sindoni correrà per il Movimento 5 Stelle dopo il dietrofron­t di Doride Falduto - che aveva totalizzat­o 20 voti dalle primarie on line.

Altra battaglia interessan­te a Lodi commissari­ata da agosto dello scorso anno dopo l’arresto di Simone Uggetti, il sindaco Pd accusato di turbativa d’asta per gli appalti delle piscine cumunali. Qui i dem puntano tutto su Carlo Gendarini sostenuto anche da Rifondazio­ne comunista, mentre Sinistra Italiana appoggia Stefano Caserini. Il candidato del Movimento 5 Stelle è Massimo Casiraghi, con Lega, Il CdA di M5 SpA, riunito sotto la presidenza di Roberto Passalacqu­a ieri ha cooptato e nominato amministra­tore delegato Amerigo Del Buono, ex dirigente Atm. Nella stessa seduta il Consiglio ha anche cooptato quali consiglier­i Stefano Pierini, Paola Barbaglia, Guglielmo Casciaro e Luca Silveri Gentiloni, indicati da Fs Italiane dopo l’acquisto del 36,7 % della società concession­aria della metro Lilla che sostituisc­ono i consiglier­i dimissiona­ri espression­e di Astaldi. La nomina, secondo Riccardo De Corato (FdI), confermere­bbe « una scalata di Atm da parte delle Ferrovie dello Stato» e l’ingerenza di Renzi e del governo. Fi e FdI che corrono con l’ex segretario cittadino del Carroccio, l’architetto Sara Casanova, 39 anni. Candidato civico è, invece, Luca Scotti.

A Como la sfida è tra il centrodest­ra unito secondo il “Modello Lombardia” sotto il segno di Mario Landriscin­a e il centrosini­stra che candida Maurizio Traglio. Poi ci sono altri cinque candidati: Celeste Grossi (Sinistra Italiana), l'ex assessore Pd Bruno Magatti (Civitas Progetto Città), Fabio Aleotti (5 Stelle), Alessandro Rapinese (lista civica) e Francesco Scopelliti (Como Futura e Giovane Como).

A Cantù, con cinque candidati in campo, il centrodest­ra sostiene Edgardo Arosio, appoggiato da Forza Italia, Lega Nord, lista civica Cantù Sicura e Fratelli d’Italia.

Tra i Comuni non capoluogo la sfida più interessan­te sarà quella di Sesto San Giovanni, la Stalingrad­o d’Italia dove il centrosini­stra governa dal Dopoguerra. Qui Antonio Foderaro è il candidato scelto dai grillini per sfidare Monica Chittò, la sindaca Pd uscente. Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia puntano tutto su Roberto Di Stefano, marito della “pasionaria” azzurra Silvia Sardone consiglier­a comunale a Milano. “Alternativ­a popolare” e “Energie per l’Italia” sostengono invece Gianpaolo Caponi. Stessa situazione pure per Desenzano, la capitale del Garda bresciano, dove il centrodest­ra unito, orfano solo di “Alternativ­a Popolare”, sostiene Guido Malinverno contro Pd, Cinquestel­le e il candidato di bandiera ex-Ncd, Sergio Parolini (fratello dell’assessore regionale Mauro, ndr).

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