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Quando Céline fece sesso a tre con Mata Hari

Lo scrittore coinvolse la spia in un «triangolo», girava tra prostitute e ubriachi, curava i vagabondi Una biografia, con inedite «lettere dal fronte», indaga il lato nascosto dell’autore delle «Bagatelle»

- BRUNA MAGI L’AMERICANA

Un evento letterario poderoso: l’uscita di un’antologia che racconta Louis-Ferdinand Destouches, in arte Céline (nome della nonna): una miniera di testimonia­nze e commenti (da Saul Bellow a Henry Miller e persino Mussolini) episodi, interviste,immagini e lettere inedite dell'autore francese che Charles Bukowski definì il più grande scrittore mai esistito.

Titolo Céline Un profeta dell'Apocalisse, a cura di Andrea Lombardi (Bietti editore pp.475, euro 25). Dove ogni parola espressa sull’autore più controvers­o di ogni epoca, e anche medico appassiona­to, vale la pena di una valutazion­e profonda. Ci sono tocchi di una realtà cruda e spietata, ma alcuni anche molto divertenti. Frutto dell’essere stato tanti uomini in un solo, soldato, perenne seduttore, appassiona­to medico dei poveri e persino clochard. E un po’ avventurie­ro, forse visse un incontro erotico a tre con Mata Hari. La celeberrim­a spia gli chiese un visto per il passaporto, presso il Consolato Generale di Francia, a Londra, al quale era stato assegnato, in qualità di ufficiale distaccato, dopo essere diventato un eroe durante il primo conflitto mondiale, ferito, decorato con Croce di guerra e medaglia al valore. Come si può meglio definire questa possente raccolta, che, come dice l’editore, va dalla Grande Guerra alla Parigi dell'occupazion­e, dalla prigionia di Céline all’esilio degli ultimi anni? È un «viaggio nel cuore di tenebra del XX secolo». E uno specchio nel quale si riflette l’ opera più famosa, Viaggio al termine della notte.

A proposito di questo titolo rende bene l’idea, tra le tante testimonia­nze, quella di una delle tante donne amate, la ballerina americana (era attratto dalla categoria) Elizabeth Craig: «Andavamo in giro per le strade notturne di un quartiere malfamato. Louis si metteva a parlare con vecchi ubriaconi e pallide prostitute. A un poveraccio che sputava i polmoni dava una ricetta per un ricovero in un dormitorio municipale. Alzava poi le spalle quando il malato stesso le strappava davanti ai suoi occhi. Dopo, teneva una conferenza sull’inutilità di aiutare la gente e descriveva con dettagli orrendi la “corte dei miracoli”

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