Sul de­cre­to si­cu­rez­za sa­rà mes­sa la fi­du­cia Go­ver­no ap­pe­so a 6 vo­ti

Di Ma­io: chi non so­ster­rà la leg­ge ri­schia l’espul­sio­ne E ri­cat­ta la Le­ga: voi pe­rò dovete ap­pro­va­re l’an­ti-cor­ru­zio­ne

Libero - - Italia - SAL­VA­TO­RE DA­MA RI­PRO­DU­ZIO­NE RI­SER­VA­TA

L’aria nel­la mag­gio­ran­za con­ti­nua a es­se­re agi­ta­ta. Sul de­cre­to si­cu­rez­za e im­mi­gra­zio­ne sa­rà po­sta la que­stio­ne di fi­du­cia per evi­ta­re che i dis­si­den­ti gril­li­ni fac­cia­no casino. Ma non è an­co­ra sta­ta au­to­riz­za­ta dal go­ver­no. Que­sto per­ché il pre­mier Giu­sep­pe Con­te aspet­ta il rien­tro, in se­ra­ta, dei vi­ce pre­mier Mat­teo Salvini e Lui­gi Di Ma­io, ri­spet­ti­va­men­te in mis­sio­ne in Gha­na e in Ci­na.

La fi­du­cia non ri­sol­ve il ca­so del dis­sen­so nel Mo­vi­men­to 5 Stel­le. Per­ché un pa­io di lo­ro ten­go­no il pun­to e la mag­gio­ran­za al Se­na­to si reg­ge su ap­pe­na sei vo­ti di van­tag­gio. Il te­ma pe­rò è po­li­ti­co. C’è Di Ma­io che non rie­sce a man­te­ne­re la di­sci­pli­na tra i suoi. Nean­che la mi­nac­cia di espul­sio­ni e ri­chie­ste di ri­sar­ci­men­to ha fre­na­to gli ere­ti­ci.

Ma non è so­lo que­sto che ren­de te­si i rap­por­ti con il Car­roc­cio. L’al­tro no­do ri­guar­da la pre­scri­zio­ne. Ie­ri c’è sta­ta una riu­nio­ne di mag­gio­ran­za con il Guar­da­si­gil­li Al­fon­so Bo­na­fe­de. La Le­ga ri­ma­ne per­ples­sa di fron­te ai nuo­vi cri­te­ri di cal­co­lo pro­po­sti dai pen­ta­stel­la­ti. E ri­ba­di­sce che la so­spen­sio­ne del­la pre­scri­zio­ne do­po il pri­mo gra­do di giu­di­zio non era un te­ma dei tan­ti in­se­ri­ti nel con­trat­to di go­ver­no.

NUO­VO IN­CON­TRO IN VI­STA

Il chia­ri­men­to pas­se­rà ne­ces­sa­ria­men­te at­tra­ver­so un nuo­vo in­con­tro tra Salvini e Di Ma­io. Che ci sa­rà con ogni pro­ba­bi­li­tà in se­ra­ta. Nel frat­tem­po i la­vo­ri al Se­na­to sul de­cre­to si­cu­rez­za e im­mi­gra­zio­ne ven­go­no so­spe­si per «ap­pro­fon­di­men­ti». Fin­ché non c’è un ac­cor­do tra i lea­der di Le­ga e Cin­que­stel­le è inu­ti­le an­da­re avan­ti.

Il mi­ni­stro del­lo Svi­lup­po eco­no­mi­co e del La­vo­ro ie­ri, da Shan­ghai, da­va per cer­to il ri­cor­so al­la pro­ce­du­ra blin­da­ta. «Il con­si­glio dei mi­ni­stri ha vo­ta­to quel de­cre­to. Il Par­la­men­to lo ha mo­di­fi­ca­to e ades­so se ci so­no opi­nio­ni con­tra­stan­ti nel­la mag­gio­ran­za è giu­sto che il go­ver­no fac­cia una ri­co­gni­zio­ne del­la fi­du­cia». Di Ma­io tor­na a mi­nac­cia­re i dis­si­den­ti: «Se qual­che par­la­men­ta­re M5S non vo­te­rà la fi­du­cia quel­lo che suc­ce­de­rà lo de­ci­de­ran­no i pro­bi­vi­ri del Mo­vi­men­to, che im­ma­gi­no va­lu­te­ran­no que­sto com­por­ta­men­to».

Il lea­der gril­li­no si di­ce pron­to a fa­re pu­li­zia nel suo par­ti­to, ma in cam­bio chie­de a Salvini un se­gna­le: dal­la Le­ga, di­ce, «mi aspet­to la stes­sa leal­tà sull’emen­da­men­to per la pre­scri­zio­ne al­la leg­ge spaz­za-cor­rot­ti».

I se­na­to­ri dis­si­den­ti, in­tan­to, con­ti­nua­no a te­ne­re tut­ti con il fiato so­spe­so. Vo­te­rà no al­la fi­du­cia sul dl Salvini? «Ve­dia­mo…», si li­mi­ta a ri­spon­de­re il se­na­to­re Gre­go­rio De Fal­co, pre­ci­san­do all’Ad­nK­ro­nos che la sua «non è un’aper­tu­ra, ma un’at­te­sa». An­che la se­na­tri­ce Ele­na Fat­to­ri fa la pre­zio­sa: «De­vo leg­ge­re il ma­xi-emen­da­men­to» su cui sa­rà po­sta la fi­du­cia, an­nun­cia l’al­tra de­sca­mi­sa­da gril­li­na. Poi de­ci­de­rà.

GIO­CA­RE COL FUO­CO

Gio­ca­no col fuo­co. Se non vo­ta­no la fi­du­cia al go­ver­no «si as­su­me­ran­no la lo­ro re­spon­sa­bi­li­tà», di­ce il sot­to­se­gre­ta­rio al­la pre­si­den­za del Con­si­glio Ste­fa­no Buf­fa­gni. «Se De Fal­co non si ri­tro­va nel­la mag­gio­ran­za, so­no cer­to che si di­met­te­rà e tor­ne­rà a fa­re il suo la­vo­ro». Noi, di­chia­ra Buf­fa­gni a Ra­dio Ca­pi­tal, «dob­bia­mo ri­spet­ta­re die­ci mi­lio­ni di cit­ta­di­ni e un grup­po par­la­men­ta­re. Se un ge­nio (De Fal­co, ndr) si sen­te più il­lu­mi­na­to de­gli al­tri e si com­por­ta da so­li­sta, evi­den­te­men­te non rie­sce a far par­te di una co­mu­ni­tà che sta af­fron­tan­do un per­cor­so com­pli­ca­to. Non è una que­stio­ne di cac­cia­re o non cac­cia­re», ag­giun­ge il sot­to­se­gre­ta­rio di­ma­ia­no, «se sei in mag­gio­ran­za e ri­tie­ni che ci sia un prov­ve­di­men­to che ab­bia cri­ti­ci­tà, di­scu­ti in­ter­na­men­te, non pre­sen­ti 80 emen­da­men­ti co­me se fos­si in op­po­si­zio­ne».

(La­Pres­se)

IN­SOD­DI­SFAT­TI Tre dei se­na­to­ri M5S che so­no in­de­ci­si se vo­ta­re o me­no il de­cre­to si­cu­rez­za: Gre­go­rio De Fal­co, Ele­na Fat­to­ri e Pao­la Nu­gnes. In Se­na­to la mag­gio­ran­za ha so­lo sei vo­ti di mar­gi­ne

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.