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Mam­ma po­co af­fet­tuo­sa si uc­ci­de con due bim­be

A Ro­ma s’è get­ta­ta nel Te­ve­re

- Rome · Facebook · Francesco Guccini · Italy · Switzerland

BRUNELLA BOLLOLI

Pe­sa­va­no ap­pe­na un chi­lo, Sa­ra e Be­ne­det­ta, ed era­no ve­nu­te al mon­do pre­ma­tu­re: dal 25 ago­sto lot­ta­va­no per so­prav­vi­ve­re e ce l’ave­va­no qua­si fat­ta. (...)

La gio­va­ne si è but­ta­ta nel Te­ve­re con le due bim­be di 6 me­si na­te pre­ma­tu­re. Il ma­ri­to: «Cer­ca­te­le an­che nei cas­so­net­ti»

(...) Era­no usci­te dall’ospe­da­le, pri­ma una, a no­vem­bre, quat­tro gior­ni fa l’al­tra ge­mel­li­na. Pia­no pia­no si sta­va­no ri­pren­den­do, a ca­sa i non­ni ave­va­no pre­pa­ra­to tut­to af­fin­ché fos­se un Na­ta­le spe­cia­le, il pri­mo con le nuo­ve ni­po­ti­ne.

Le due pic­co­li­ne, in­ve­ce, non fe­steg­ge­ran­no mai nul­la per­ché la lo­ro bre­ve vi­ta è fi­ni­ta, ie­ri all’al­ba, in­ghiot­ti­ta nel bu­co ne­ro del­la de­pres­sio­ne che ha tra­sci­na­to giù, a fon­do, la lo­ro mam­ma. Al mo­men­to in cui scri­via­mo i cor­pi­ci­ni di Sa­ra e Be­ne­det­ta non so­no an­co­ra sta­ti tro­va­ti, i som­moz­za­to­ri dei vi­gi­li del fuo­co li han­no cer­ca­ti tut­to il gior­no, è sta­to bat­tu­to per in­te­ro an­che il per­cor­so che mam­ma Giu­sep­pi­na ha fat­to par­ten­do da ca­sa sua, nel quar­tie­re Te­stac­cio di Ro­ma, fi­no a Pon­te Mar­co­ni, sul­la ri­va si­ni­stra del Te­ve­re. Da qui la 38en­ne si è lan­cia­ta nel fiu­me, pri­ma dell’al­ba. Le te­le­ca­me­re del­la zo­na avreb­be­ro ri­pre­so un pez­zo del suo cam­mi­no, lei e i due fa­got­ti­ni ad­dor­men­ta­ti sem­pre più vi­ci­ni all’ac­qua nel­la ge­li­da mat­ti­na di di­cem­bre. Un au­ti­sta di un fur­go­ne che con­se­gna mer­ci, al­le 6,20 si è tro­va­to di fron­te al­la sce­na e ha fer­ma­to una pat­tu­glia dei vi­gi­li ur­ba­ni: «Cor­re­te, una don­na si è but­ta­ta giù dal pon­te», ma non ha ri­fe­ri­to nul­la del­le neo­na­te, for­se per­ché que­sta ma­dre pie­na di pro­ble­mi e di sof­fe­ren­za si era già sba­raz­za­ta di lo­ro. Un al­tro te­sti­mo­ne ha rac­con­ta­to al­la po­li­zia: «Ho vi­sto una don­na get­tar­si nel fiu­me con due bam­bi­ni». E più tar­di una vi­ci­na di ca­sa ha con­fer­ma­to: «Le car­roz­zi­ne so­no ri­ma­ste qui, lei è usci­ta con le pic­co­le in brac­cio».

LA TER­ZA SO­REL­LI­NA

È sta­to il ma­ri­to a da­re l’al­lar­me po­co più tar­di. L’uo­mo, 40en­ne di pro­fes­sio­ne in­ge­gne­re, si è sve­glia­to e ha tro­va­to il let­to vuo­to. Nes­su­na trac­cia del­la mo­glie in ca­sa, dram­ma­ti­ca­men­te de­ser­te an­che le due cul­le di Sa­ra e Be­ne­det­ta. In la­cri­me, di­spe­ra­to, con la con­sa­pe­vo­lez­za di non do­ve­re per­de­re nep­pu­re un mi­nu­to, l’uo­mo ha co­min­cia­to a cer­ca­re ovun­que: nell’an­dro­ne del pa­laz­zo, al mer­ca­to, nel­le vie li­mi­tro­fe, tra le au­to par­cheg­gia­te, per­fi­no nei cas­so­net­ti del­la spaz­za­tu­ra. «Guar­da­te ovun­que», gri­da­va co­me un mat­to, «aiu­ta­te­mi, vi pre­go, aiu­ta­te­mi, le bam­bi­ne so­no sparite. Mia mo­glie è spa­ri­ta con lo­ro».

Sem­bra in­fat­ti che Giu­sep­pi­na, pri­ma di far­la fi­ni­ta, ab­bia la­scia­to del­le let­te­re, una sor­ta di ad­dio a un’esi­sten­za trop­po do­lo­ro­sa per lei che ave­va per­so una bim­ba su­bi­to do­po il par­to, una tra­ge­dia che l’ave­va se­gna­ta e da cui non riu­sci­va più a ri­pren­der­si. Se­con­do quan­to ri­co­strui­to da­gli in­qui­ren­ti, il 25 ago­sto la 38en­ne ori­gi­na­ria di Agno­ne (Iser­nia) ave­va par­to­ri­to tre ge­mel­li­ne, ma una è mor­ta po­co do­po la na­sci­ta e per le al­tre due, na­te dav­ve­ro pic­ci­ne, è sta­to ne­ces­sa­rio un lun­go pe­rio­do in in­cu­ba­tri­ce. Uno stress a cui Pina, for­se, non era pre­pa­ra­ta. Ep­pu­re, la sua non era una con­di­zio­ne di di­sa­gio: sì, è ve­ro, la fa­mi­glia si era do­vu­ta tra­sfe­ri­re dal Mo­li­se a Ro­ma, cer­ca­re una ca­sa, ri­co­min­cia­re un ca­pi­to­lo di­ver­so, in­te­grar­si nel rio­ne (fra l’al­tro uno dei più po­po­la­ri e cen­tra­li del­la Ca­pi­ta­le), fa­re nuo­ve ami­ci­zie, ma il suo non era cer­to un con­te­sto di de­gra­do e que­sta non è una tra­ge­dia ma­tu­ra­ta in un con­te­sto dif­fi­ci­le. Le fo­to su Fa­ce­book ri­trag­go­no Pina e Fran­ce­sco fe­li­ci il gior­no del lo­ro ma­tri­mo­nio, lei sor­ri­den­te d’esta­te tra i vi­co­li di Ro­ma, ab­brac­cia­ti, in­na­mo­ra­ti di fron­te al co­lon­na­to di San Pie­tro. Non c’era­no av­vi­sa­glie, pri­ma, del mo­stro che si sa­reb­be in­si­nua­to nel­la te­sta di que­sta ma­dre, im­pie­ga­ta in uno stu­dio no­ta­ri­le e ap­pa­ren­te­men­te fe­li­ce di pren­der­si cu­ra del­le sue crea­tu­re, ep­pu­re di­ven­ta­ta la lo­ro car­ne­fi­ce. Il ma­ri­to Fran­ce­sco, ie­ri, è sta­to a lun­go sen­ti­to da­gli agen­ti del com­mis­sa­ria­to Ce­lio. Di­strut­to, l’uo­mo ha rac­con­ta­to tut­to quel­lo che po­te­va pri­ma di es­se­re col­to da un ma­lo­re. Fran­ce­sco avreb­be am­mes­so che la mo­glie, ul­ti­ma­men­te, non sta­va be­ne, at­tra­ver­sa­va un pe­rio­do buio, lo stes­so che i me­di­ci de­fi­ni­sco­no de­pres­sio­ne po­st par­tum. Spe­ra­va che Pina ne sa­reb­be usci­ta pri­ma o poi. Non è co­sì.

22 INFANTICID­I

Al­le ot­to di se­ra la po­li­zia era an­co­ra im­pe­gna­ta nel­le ri­cer­che di Sa­ra e Be­ne­det­ta e chis­sà se è ve­ro che la mam­ma ha de­pi­sta­to le in­da­gi­ni scri­ven­do al ma­ri­to di cer­ca­re nei bi­do­ni del­la spaz­za­tu­ra, co­me se le pic­co­li­ne fos­se­ro ri­fiu­ti da sep­pel­li­re in di­sca­ri­ca. Ma co­sa può scat­ta­re nel­la men­te di una ma­dre che de­ci­de di uc­ci­de­re un fi­glio che ha te­nu­to in grem­bo per me­si? La cro­na­ca ri­por­ta al­la men­te il ca­so re­cen­te di una de­te­nu­ta te­de­sca che, a set­tem­bre, a Re­bib­bia ha am­maz­za­to i suoi due bim­bi di 6 me­si e 2 an­ni sca­ra­ven­tan­do­li dal­le sca­le del re­par­to ni­do del car­ce­re. Lei si è sal­va­ta e il giu­di­ce ha sta­bi­li­to che la don­na non era in­ca­pa­ce d’in­ten­de­re e di vo­le­re, ma ha agi­to con l’in­ten­to di uc­ci­de­re. A me­tà no­vem­bre, in Val­le d’Aosta, un’in­fer­mie­ra ha av­ve­le­na­to con un cock­tail mi­ci­dia­le i due fi­gli per ven­det­ta con­tro il ma­ri­to. In me­dia, di­co­no le sta­ti­sti­che, sa­reb­be­ro 22 gli infanticid­i con­su­ma­ti ogni an­no in Ita­lia.

La tra­ge­dia del­le ge­mel­li­ne di Ro­ma ri­por­ta a gal­la an­che un al­tro ter­ri­bi­le, du­pli­ce de­lit­to: quel­lo com­piu­to dal­lo sviz­ze­ro Mat­thias Schepp, che nel 2011 fe­ce spa­ri­re le due ge­mel­li­ne, Li­via e Ales­sia, per pro­cu­ra­re un do­lo­re atro­ce all’ex mo­glie Iri­na e far­la vi­ve­re per sem­pre nel ri­mor­so. I cor­pi del­le pic­co­le non fu­ro­no mai tro­va­ti, lui si fe­ce in­ve­sti­re da un Eu­ro­star a Ce­ri­gno­la. Iri­na non ha per­so le spe­ran­ze e ha crea­to in Sviz­ze­ra una fon­da­zio­ne

Mis­sing Chil­dren per cer­ca­re i mi­no­ri scom­par­si.

 ??  ?? So­pra Giu­sep­pi­na, la mam­ma 38en­ne che si è uc­ci­sa but­tan­do­si da Pon­te Mar­co­ni, a Ro­ma. Ac­can­to, som­moz­za­to­ri al­la ri­cer­ca del­le due bim­be
So­pra Giu­sep­pi­na, la mam­ma 38en­ne che si è uc­ci­sa but­tan­do­si da Pon­te Mar­co­ni, a Ro­ma. Ac­can­to, som­moz­za­to­ri al­la ri­cer­ca del­le due bim­be
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