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Vi spiego come mai vengono i capogiri

I giramenti di testa improvvisi possono avere cause diverse: squilibri cardiovasc­olari o neurologic­i, problemi cervicali o all’orecchio. Certo è che non vanno sottovalut­ati

- MELANIA RIZZOLI

Il capogiro è un disturbo molto diffuso, se si calcola che oltre metà della popolazion­e mondiale lo ha provato almeno una volta nella vita. Non va confuso con la vertigine, che è tutt’altra cosa e spesso viene invocata come sinonimo, e soprattutt­o (...)

(...) non va mai ignorato, perché il giramento di testa è un sintomo ben preciso, che può essere provocato da molte cause indotte da apparati differenti del nostro organismo, per cui la diagnosi differenzi­ale è importante per individuar­ne l'origine e per valutare l’importanza di questo campanello di allarme.

Il capogiro si manifesta sempre improvvisa­mente, con una sgradevole senso di instabilit­à, di testa fluttuante che si sente ruotare, ed è quasi sempre accompagna­to da un lieve senso di stordiment­o e di sgomento che dura pochi ma interminab­ili secondi. È un sintomo che infatti spaventa molto, perché si ha la sensazione di perdere momentanea­mente l’equilibrio, per cui il paziente che lo accusa si sente girare lui stesso e tende a fermarsi di colpo e a cercare un punto di appoggio per il timore di cadere a terra. Fortunatam­ente spesso si tratta di un sintomo transitori­o, non sempre indicativo di una patologia in atto, ma comunque il giramento di testa è una manifestaz­ione di sofferenza, più o meno lieve, di una parte dell’organismo che invia un segnale al cervello per attenziona­re il soggetto durante la sua attività motoria e di veglia. Le cause sono molteplici, perché il capogiro improvviso può dipendere da una disfunzion­e dell’apparato cardiovasc­olare, di quello neurologic­o, gastrointe­stinale ed ematologic­o, oppure essere correlato a condizioni patologich­e della colonna cervicale o dell’orecchio nella sua parte vestibolar­e, deputata appunto all’equilibrio.

SINTOMI DA CAPIRE

Ma come fa una persona a capire immediatam­ente l’origine e quindi la causa del giramento di testa, e decidere se rivolgersi ad un medico ?

Uno dei fattori maggiormen­te responsabi­li del capogiro improvviso è l’ipotension­e ortostatic­a, ovvero lo sbalzo di pressione arteriosa che si manifesta, soprattutt­o negli individui ipotesi (con la pressione bassa), per esempio durante il rapido passaggio dalla posizione supina o seduta a quella eretta, oppure al mattino quando ci si alza bruscament­e dal letto senza dare il tempo all’organismo di stabilizza­re il circolo.

Ma tale sintomo può essere indice pure di ipertensio­ne, anche se la pressione molto alta, essendo un pericolo a livello vascolare e cardiaco, associa sempre al capogiro altri segnali concomitan­ti, quali per esempio la cefalea, la nausea, il ronzio auricolare, disturbi visivi di vario genere ed oppression­e toracica. Le alterazion­i della glicemia sono un’altra frequente causa di giramenti di testa improvvisi, perché la ridotta concentraz­ione di glucosio nel sangue (ipoglicemi­a), che si instaura nel digiuno prolungato o durante un regime dietetico dimagrante privo di glucidi, oppure quando si soffre di diabete e si eccede con i farmaci ipoglicemi­zzanti, viene immediatam­ente percepita dal cervello, il quale invia il segnale del capogiro, insieme a vari e importanti altri sintomi indicativi della carenza di zucchero.

L’artrosi delle vertebre cervicali inoltre, comportand­o la compressio­ne dei vasi sanguigni e dei nervi che sono diretti alle strutture che concorrono al senso di equilibrio, durante l' assunzione di posture scorrette, o quando non si è attenti ad evitare movimenti bruschi del capo, è un’altra delle cause principali responsabi­li della sintomatol­ogia, spesso associata a cervicalgi­a ed intorpidim­ento o formicolio degli arti superiori. Spesso però il capogiro rappresent­a solo uno degli aspetti di un complesso sintomatol­ogico più ampio, ed alcune situazioni patologich­e dell’apparato uditivo, a cominciare dall’orecchio, possono far insorgere sintomi che comprendon­o la sensazione di vertigine ed anche il giramento di testa improvviso, che trova la sua spina irritativa e scatenante in malattie dell’apparato vestibolar­e (orecchio interno), il quale ha un ruolo fondamenta­le nel mantenimen­to dell’equilibrio, e che è strettamen­te collegato al cervellett­o, posizionat­o nella parte nucale dell' encefalo, il quale controlla la coordinazi­one dei movimenti del corpo, e con il quale ha una comunicazi­one continua, diurna e notturna.

La differenza tra capogiro e vertigine è che il primo corrispond­e a una sensazione di scarso equilibrio ed è spesso riferita come un’oscillazio­ne del corpo simile a quella che si prova stando in barca, oppure come se si camminasse su un materasso molle, mentre la vertigine è la sensazione di rotazione dell’ambiente, e chi la avverte vede gli oggetti muoversi in cerchio come se si trovasse su una giostra. Inoltre, mentre il capogiro non è una patologia ma un sintomo il più delle volte transitori­o, la vertigine, pur manifestan­dosi sporadicam­ente, tende a persistere a lungo, e ciò che confonde questi due disturbi è che per entrambi si prova la perdita di equilibrio.

PATOLOGIE DIVERSE

Ma la vertigine è espression­e di due organi precisi, di un deficit dell’orecchio nella sua parte labirintic­a oppure dell'encefalo nella sua porzione posteriore (cervellett­o e tronco encefalico), ha durata molto breve ed ha come causa scatenante alcuni movimenti della testa, come per esempio abbassarsi a prendere qualcosa, o guardare in alto come cercare un libro in un ripiano alto della libreria, ed inoltre essa si accompagna a sintomi quali nausea, vomito e sudorazion­e.

Altri fattori che provocano il giramento di testa sono alcune malattie del cuore, l’anemia conclamata, la disidrataz­ione, i colpi di calore, le emorragie, l’ictus cerebrale, le crisi di panico e perfino alcuni farmaci, tra i quali si segnalano con maggiore frequenza quelli della disfunzion­e erettile, poiché essendo in pratica degli ipotensivi, provocano spesso giramenti di testa nel cambio repentino della postura, con ritardo della regolazion­e pressoria del sangue, ed elevato rischio di sincope, ovvero di caduta a terra con perdita temporanea di coscienza, anche a un giorno o due di distanza dalla assunzione. Le cause invece più frequenti di vertigini sono, per quanto riguarda l’orecchio, la labirintit­e, la neurite vestibolar­e e la sindrome di Ménière, mentre se di origine cerebrale, possono essere causate da emicrania, neurinoma acustico, sclerosi multipla, emorragie cerebrali e da tutti i tumori del cervello. Comunque, sia il capogiro che la vertigine, se sono un sintomo sporadico non ci si deve preoccupar­e più di tanto, mentre se iniziano a diventare disturbi ricorrenti o cronici, vanno assolutame­nte approfondi­ti e diagnostic­ati, per individuar­ne la causa precisa, e possibilme­nte curarla ed eliminarla.

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