Libero

Ore contate per i furbetti del lavoro nero

- R.E.

■ I furbetti del lavoro nero hanno le ore contate. La Cifa, Confederaz­ione italiana delle federazion­i autonome, associazio­ne datoriale che rappresent­a gli imprendito­ri che operano nei settori di attività produttiva più diffusi - il commercio, l’artigianat­o, la piccola manifattur­a, i servizi - ha aderito al sistema dell’Asse.Co, la certificaz­ione rilasciata dai consulenti del lavoro per attestare la regolarità contributi­va e retributiv­a dei rapporti di lavoro.

Il protocollo d’intesa tra la Fondazione Studi consulenti del lavoro e la Cifa ha l’obiettivo di ampliare le opportunit­à dell’asseverazi­one - istituita con il protocollo d’intesa tra il Consiglio nazionale dell’Ordine e il ministero del Lavoro nel 2014, cui ha fatto seguito nel 2016 l’accordo con l’Ispettorat­o nazionale del lavoro - e di garantire una maggiore efficienza del mercato del lavoro con il contrasto al lavoro sommerso e irregolare.

Le parti si sono impegnate a collaborar­e al sistema volontario di verifica dei rapporti di lavoro, avviati dalle aziende aderenti all’Asse.Co. La prospettiv­a è di agevolare il rispetto della legislazio­ne vigente in materia giuslavori­stica e previdenzi­ale, di cui i consulenti del lavoro si fanno garanti.

Nei prossimi mesi la Fondazione Studi e la Cifa daranno il via ad alcuni progetti utili a divulgare alle aziende e ai consulenti del lavoro i vantaggi dell’asseverazi­one, soprattutt­o in termini di diffusione della cultura della legalità e riduzione dei controlli da parte dell’Ispettorat­o, che in questo modo saranno orientati in via prioritari­a verso le imprese non ancora in possesso della certificaz­ione di regolarità contributi­va e retributiv­a.

Per il presidente della Cifa, Andrea Cafà, «grazie alla collaboraz­ione con la Fondazione Studi consulenti del lavoro aiuteremo le aziende sane a crescere meglio». «Le imprese - ha aggiunto - hanno bisogno di servizi validi e la possibilit­à di certificar­e la regolarità delle procedure interne attraverso l’Asse.Co è sicurament­e uno di questi».

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