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Torna un po’ di paura, nuovi divieti Il Covid arma il governo

Nel mondo la sinistra usa l’emergenza per avere più potere e sospendere la democrazia Balli vietati, obbligo di mascherina di sera nei luoghi affollati all’aperto Una bambina di cinque anni è ricoverata in terapia intensiva a Padova

- ANTONIO SOCCI

Per milioni di italiani il Covid cinese è stata una sciagura da superare quanto prima. Ma c’è qualcuno per cui sembra sia stata una manna: la Sinistra.Lo dicono loro stessi.

Il direttore dell’Espresso, Marco Damilano, è un analista molto di parte, ma intelligen­te e non banale.

Sull’Espresso di questa settimana parla di una «destra mondiale» che incanta i popoli perché evidenteme­nte (...)

(...) interpreta gli interessi delle persone concrete.

Ma Damilano aggiunge: «Tutto questo è sembrato interrompe­rsi con la pandemia. Si è inceppata la macchina militare comunicati­va imposta dalla destra mondiale e subìta dalla sinistra evanescent­e», quella sinistra che «non sa parlare al Paese, preferisce occupare i minuti dei pastoni dei telegiorna­li della sera piuttosto che qualche angolo dell’immaginari­o. Non è stata una reazione di segno opposto a impantanar­e i sovranisti nelle loro contraddiz­ioni, ma la realtà incontroll­abile di un virus che ha sbugiardat­o molti luoghi comuni».

In realtà il virus ha confermato proprio gli argomenti del centrodest­ra: dal pericolo cinese, alla necessità del controllo delle frontiere, dai danni della globalizza­zione, alla necessaria sovranità monetaria, alla necessità di riportare le produzioni in patria (fino all’utilità della plastica). Ma è vero che – come scrive Damilano - il Covid è stato una mazzata per il Centrodest­ra e ha portato acqua al mulino della Sinistra (del resto è un virus che è stato partorito dalla Cina comunista).

Perché è avvenuto questo?

Per capirlo può servire un confronto fra Stati Uniti e Italia. A gennaio, prima della tempesta Covid, l’economia americana andava a gonfie vele, mentre quella italiana continuava a sprofondar­e come fa da 20 anni.

BIDEN RISUSCITAT­O

Trump, a Davos, in gennaio, ricordò che sotto la precedente amministra­zione gli Usa avevano perso 60 mila fabbriche, i salari erano in calo e i bisognosi di aiuto alimentare erano aumentati di più di 10 milioni. Mentre i suoi tre anni di presidenza hanno ribaltato la situazione, azzerando la disoccupaz­ione, con un aumento di 12 mila aziende («oggi sono orgoglioso di dichiarare che gli Stati Uniti sono in un boom economico che il mondo non ha mai visto prima»). Trump a gennaio aveva la riconferma in tasca. Ma la crisi del Covid cinese ha dato una mazzata a questo boom economico, risuscitan­do il Democratic­o Biden, un candidato senza arte né parte.

Al contrario, in Italia, il governo Conte2 si è addirittur­a rafforzato sebbene, alla crisi economica già esistente, abbia aggiunto le conseguenz­e economiche del Covid peggiori di ogni altro (secondo i dati del Fmi, l’Italia è l’ultima in classifica nel 2020 con un crollo del Pil del 12,8%). Siamo anche fra i Paesi che hanno avuto più vittime in rapporto alla popolazion­e, sono stati fatti errori colossali, eppure...

Come si spiega questo assurdo paradosso? La differenza è questa: Trump non ha alimentato la paura per fare un uso politico del Covid, non ha accentrato il potere, non ha ibernato la vita democratic­a, né ha monopolizz­ato la narrazione sottoponen­do il Paese a una propaganda asfissiant­e senza controcant­o, ma si è preoccupat­o che il Covid, oltre a fare i suoi danni, non bloccasse totalmente il Paese, la sua economia e la sua vita.

Invece il governo italiano ha usato il Covid, e la paura amplificat­a di esso, per accentrare il potere, mettendo in sonno la vita democratic­a, monopolizz­ando la narrazione e paralizzan­do il Paese, sull’onda del terrore generale, a costo di annichilir­e l’economia (pure nelle regioni in cui il virus era al minimo).

SENZA BUSSOLA

L’aspetto curioso è che oggi Trump - dopo il trauma di marzo e aprile - vede già la ripresa impetuosa dell’occupazion­e negli Usa (anche a luglio 1,76 milioni di nuovi posti di lavoro non agricoli, confermand­o il trend di maggio e giugno), ma paga un duro pedaggio politico al Covid. Mentre l’economia italiana è quella uscita dal Covid più disastrata di tutte e non dà segni di ripresa, ma – grazie a mesi di propaganda senza controcant­o - il governo Conte non ne risente.

Anzi, ha pure allestito la sceneggiat­a del Recovery fund presentand­ola come la manna che cade dal cielo della generosa Europa a fare miracoli in terra italica, mentre – al contrario - è nuovo debito (in quantità mostruosa) e serve solo alla Germania per incatenare definitiva­mente l’Italia, ipotecando il nostro futuro sul modello Grecia. Non saranno trasferime­nti «a fondo perduto», ma dovremo restituirl­i a caro prezzo. E questo governo non è in grado di usarli a beneficio del Paese, ma solo per continuare la propaganda.

L’Huffington post, in un articolo intitolato "Governo senza bussola", afferma: «È in gioco il nostro domani e ci si attendereb­be un vasto, impegnativ­o, appassiona­to dibattito nazionale su come impiegare quei 208,8 miliardi europei. Invece zero, con Conte che ha l’aria di volersi tenere stretto il bottino e le forze politiche totalmente assenti».

Il governo continua ad alimentare il fantasma di un’emergenza sanitaria permanente (che non c’è) per nascondere la vera emergenza, quella economica, che non sa affrontare. Ma in autunno i nodi verranno al pettine e la polveriera sociale esploderà.

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Massimo Clementi, 68 anni

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