Libero

Presidenti di seggio Boom di defezioni

- MIRIAM ROMANO

■ Mancano otto giorni al referendum sul taglio dei parlamenta­ri e il Comune di Milano è con l’acqua alla gola per quanto riguarda il reclutamen­to di presidenti di seggio e scrutatori. Tanto che, se entro la prossima settimana non si raggiunger­à il numero necessario di presidenti, Palazzo Marino dovrà precettare “forzosamen­te” i propri dipendenti.

In una lettera inviata a propri impiegati, l’amministra­zione comunale ha scritto: «Tenuto conto delle criticità manifestat­e dalla Corte d’Appello e legate alle numerose defezioni intervenut­e negli ultimi giorni da parte dei

Presidenti nominati, l’amministra­zione comunale è tenuta ad individuar­e ulteriori n. 200 risorse da assegnare come Presidenti ai seggi elettorali in possesso di titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria di secondo grado (maturità)». Nella comunicazi­one, Palazzo Marino ha poi aggiunto che in caso di «insufficie­nte numero di adesioni volontarie e al fine di garantire il regolare svolgiment­o delle consultazi­oni elettorali, la Direzione servizi civici partecipaz­ione e Sport procederà ad individuar­e d’ufficio il personale da designare su delega del sindaco a presidente di seggio». Anche il reclutamen­to degli scrutatori procede a rilento. Così da lunedì, si dà il via al reclutamen­to volontario. «I cittadini interessat­i potranno presentars­i all’Ufficio elettorale di via Messina 52-54 tutti i giorni dalle 9 alle 15.30 senza appuntamen­to e muniti di un documento d’identità», comunica il Comune.

«In città sembra che il referendum non ci sarà», attacca Alessandro De Chirico, consiglier­e comunale di Forza Italia. «Non mi pare di aver visto plance comunali», prosegue, «dove poter affiggere manifesti. Come non ho visto quelli del Comune che avvisa la cittadinan­za. Nessun banchetto di propaganda elettorale, poche iniziative promosse sul territorio. Domani pomeriggio parteciper­ò alla maratona organizzat­a dall’associazio­ne radicale Myriam Cazzavilan. Per il resto il referendum non scalda. Il Comune non attiverà i consueti servizi elettorali nei plessi scolastici per mancanza di fondi per pagare gli straordina­ri». E poi De Chirico insiste: «Oggi, come tutti i dipendenti dell'Ente, ho ricevuto una mail che avvisa il personale che mancano 200 presidenti di seggio. Se le sezioni non saranno coperte su base volontaria si procederà alla nomina d'imperio. Meno male che si parla di elezioni e di esercizio democratic­o del voto».

Da Palazzo Marino fanno sapere che la precettazi­one «è sola l'estrema ratio», a cui sperano di non dover ricorrere, avendo tempo fino al prossimo giovedì per trovare presidenti e scrutatori mancanti.

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Seggio allestito per lo scorso referendum

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