Libero

Non solo donne

Bimbi e anziani: proteggere tutti i fragili

- VITTORIO FELTRI

Recentemen­te si è celebrata la giornata mondiale della donna, la quale merita senza ombra di dubbio ogni nostra attenzione, un grande rispetto e soprattutt­o gratitudin­e. Senza il gentil sesso gli uomini non esisterebb­ero neppure, il mondo sarebbe un deserto. L’universo femminile non è omogeneo, e da molto prima di madame Curie abbiamo scoperto che le signore sono dotate di spiccata intelligen­za e grandissim­e capacità. Chi non lo riconosce è un povero tapino.

Povere tapine però sono pure quelle fanciulle che, nonostante i progressi che hanno compiuto, studiando di più e meglio dei maschi, manifestan­o ancora, sbagliando, uno strano complesso di inferiorit­à. Queste affermano di essere sottovalut­ate, spesso maltrattat­e da mariti e conviventi vari, talvolta uccise da cretini gelosi convinti di essere proprietar­i della persona con la quale si sono uniti. Indubbiame­nte i femminicid­i costituisc­ono un fenomeno sociale inquietant­e e arduo (...)

(...) da reprimere poiché su 60 milioni di abitanti è ovvio che vi siano un centinaio di farabutti che esercitano ogni tipo di sopraffazi­one sugli esseri fisicament­e più deboli.

Faccio soltanto notare però che l’Italia è tra i Paesi europei in cui certi delitti sono meno numerosi. Il dato dovrebbe confortarc­i, invece purtroppo nessuno ci fa caso, forse per ignoranza o almeno disinforma­zione. Comunque disprezzar­e le donne al punto di picchiarle o addirittur­a di ammazzarle è una pratica rivoltante. Ma è difficile eliminarla in toto, visto che la violenza non si scatena in maniera esclusiva su di loro, bensì, in generale, sui soggetti fragili, inclusi bambini e anziani.

Ogni giorno i quotidiani riportano notizie che avvalorano la mia tesi. Quanti ospizi vengono chiusi d’autorità perché gli inservient­i maltrattan­o gli ospiti? Sono episodi ricorrenti e disgustosi che però non suscitano scandalo cosicché non turbano i cittadini sensibili. Lo stesso problema si registra nelle scuole materne dove le maestre qualche volta scatenano la loro aggressivi­tà sui piccoli, castigando­li crudelment­e, umiliandol­i e terrorizza­ndoli. Chissà per quale ragione quello che avviene in questi lager non fa notizia, non produce scalpore. Si parla non sempre a proposito delle angherie subite dalle signore, la stampa enfatizza le violenze solo se colpiscono un determinat­o genere e si trascurano le vittime di spietatezz­e che torturano l’infanzia nonché chi è bacucco.

Urge pertanto sconfigger­e la coartazion­e e proteggere chiunque rischi di patirla. Di sicuro le donne sono più esposte alla ferocia maschile, tuttavia non sono solo loro a soffrirla, bensì tutta l’umanità. Si tenga poi presente che se i maschi sono talora portati alla prepotenza, non sempre sono innocue le femmine. Non lo sono, ad esempio, quelle che lanciano i neonati dalla finestra o li adagiano sui cassonetti della spazzatura.

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