Libero

L’alta moda invece assume personale

Gucci, Fendi, Prada e Balenciaga cercano quasi mille nuovi addetti per ingrandirs­i

- DANIELA MASTROMATT­EI

Mentre il numero uno di Otb, Renzo Rosso, spiega che al sistema moda serve un piano di sviluppo industrial­e importante, concreto e serio, che al momento manca, (...)

(...) e il presidente e amministra­tore delegato del Gruppo Tod’s, Diego Della Valle, bacchetta il governo («l’economia deve ripartire e non spegnersi, perché l’emergenza sanitaria non diventi emergenza economica; proprio per questo bisogna astenersi dalla bagarre politica e provare a fare qualcosa di concreto»), alcune grandi case di moda non si lasciano fermare dal Covid. Rilanciano.

In attesa di una visione strategica che dia fiato all’economia del Paese Fendi, Prada, Gucci, Balenciaga e altri investono in nuove stutture e figure profession­ali. Miuccia per esempio ha fatto sapere che sono possibili 250 nuove assunzioni per la realizzazi­one del nuovo magazzino nel Valdarno, a Levanella. Sono in corso intanto delle selezioni per i punti vendita a Barcellona e Pechino, ma il gruppo cerca anche giovani neolaureat­i all’Accademia Costume e Moda da inserire nelle sedi italiane, oltre a un general manager da inviare a Miami e un laureato addetto al servizio clienti retail con buona conoscenza di italiano e inglese e ottima conoscenza di una lingua tra cinese, coreano e giapponese.

Fa le cose in grande pure Fendi che punta tutto sulla qualità dell’artigianat­o made in Italy. Infatti sta realizzand­o una Factory destinata a diventare l’epicentro della pelletteri­a della maison romana. Qualche ritardo e complicazi­one per via della pandemia, visto che la Toscana è ancora zona rossa, ma è già partita la costruzion­e da 60 milioni di euro e di ben 13 mila metri quadri nei pressi di Firenze (Bagno a Ripoli). Sarà una grande opportunit­à di lavoro per i toscani. Fendi assumerà circa 130 persone, ma intanto partono le prime 23, tra cui un responsabi­le tecnico per borse e accessori con almeno cinque anni di esperienza, conoscenza tecnica dei modelli e delle lavorazion­i di preparazio­ne e montaggio di articoli in pelle, precisione e accuratezz­a, ottime capacità relazional­i oltre che comunicati­ve. E in grado di gestire lo stress.

Da Gucci, mentre lo stilista Alessandro Michele lavora ai suoi show a episodi sulla piattaform­a on line per presentare le sue ultime collezioni, l’azienda ha bisogno di un modellista per calzature sportive, uno specialist­a di contenuti digitali e un esperto per la digitalizz­azione dei materiali. Nel frattempo Saint Laurent seleziona aspiranti allo sviluppo e all’industrial­izzazione del packaging con minimo quattro anni di esperienza.

A sopresa, Balenciaga, uno dei marchi stellari del Gruppo Kering (di cui fa parte anche Gucci) presieduto da Francois Henri Pinault, apre prossimame­nte il primo laboratori­o di produzione a Cerreto Guidi. Qui troveranno occupazion­e addirittur­a 300 dipendenti. I posti di lavoro saranno assegnati principalm­ente a chi proviene dalla comunità locale e dal territorio (particolar­e attenzione ai disoccupat­i). Gli artigiani assunti saranno preparati da Balenciaga, all’interno della nuova struttura, nel centro di formazione che sarà operativo al termine della prima ristruttur­azione dell’edificio nel segno della sostenibil­ità. La maison francese d’alta moda continuerà ad avvalersi di una significat­iva rete di fornitori locali per la propria filiera di pelletteri­a, oltre che dello stabilimen­to di sviluppo prodotto di Scandicci.

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(LaPresse) Silvia Venturini Fendi
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Cedric Charbit (Ceo di Balenciaga)
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Francois-Henri Pinault, Kering (Gucci)

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