Libero

ELISA CALESSI

Sul Fondo salva-Stati la maggioranz­a è divisa e pure l’opposizion­e, con Fdi e Lega contrari e Fi favorevole

- ELISA CALESSI

■ Proprio mentre, nell’Aula di Montecitor­io, prendeva corpo, a sorpresa, un barlume di unità nazionale, con tutti i partiti che votavano a favore dello scostament­o di bilancio, ecco che sul Blog Cinque Stelle in poche righe si distruggev­a il fragile castello di carte, ricordando la realtà. E cioè che quella di ieri è stata una eccezione. E tale rimarrà. Perché sulla prossima grande questione, il Mes (inteso sia come riforma, sia come linea di accesso al credito), tutti torneranno a pensarla diversamen­te. «Finché c'è il Movimento 5 Stelle in maggioranz­a il Mes non sarà usato. Sentiremo l’informativ­a di Gualtieri sulla riforma dello strumento in sede europea e faremo i nostri rilievi. Non consentire­mo ipoteche sui nostri figli e non accetterem­o operazioni di palazzo», si leggeva nella nota apparsa in perfetto tempismo con il voto “unitario”. E il M5S non è il solo a pensarla così. Come facevano notare ieri nel Pd, se si dovesse votare sul Mes, si creerebbe un’altra maggioranz­a, formata, però, da M5S, Lega e Fratelli d’Italia. Non solo al Senato, dove i numeri sono risicatiss­imi per i gialloross­i, ma anche alla Camera. Dall’altra parte resterebbe­ro Pd, Forza Italia (a favore del Mes), Leu. Un rimescolam­ento notevole.

Il nodo arriverà presto al pettine. La riforma del Meccanismo europeo di stabilità, infatti, arriva lunedì al traguardo finale. Alla riunione dell’Eurogruppo ciascun Paese dovrà votare e tutti si aspettano che l’Italia mantenga gli impegni presi a dicembre scorso, quando i ministri dell’economia raggiunser­o l’accordo politico poi rimasto in sospeso per lo scoppio della pandemia. Il ministro dell’Economia ha provato a spiegare agli alleati grillini che non si tratta di dire sì al fondo del Mes: «La discussion­e è sulla riforma non sul suo utilizzo». Ma i Cinquestel­le non ne vogliono sentir parlare. Né della riforma, né della linea di credito. Non possono permetters­elo, sarebbe l'ennesima bandiera ammainata. E dalla loro sanno di poter contare sui numeri: Lega e Fdi sono fermamente contrari. E insieme a loro, il M5S può dettare la linea in entrambi i rami del Parlamento. «Il Mes», scrivevano ieri in una nota alcuni senatori M5S, «è uno strumento dannoso, inutile e superato».

Nel fine settimana Gualtieri terrà un’audizione in Parlamento sulla riforma del Mes. Non ci sarà un voto. Ma, in ogni caso, lunedì l'Italia dovrà andare a Bruxelles con una posizione. Il Pd evita di fare polemica, anche se tra i dem cresce l'irritazion­e. Proprio nel giorno in cui la maggioranz­a ottiene la vittoria di portare sulle proprie posizioni l’opposizion­e, si osserva, è folle che un alleato rompa il fronte della maggioranz­a. «Hanno problemi interni», spiegano nel Pd, «Di Maio si è detto favorevole al dialogo con le opposizion­i, ma non tutti sono d’accordo». E perciò, nel giorno in cui si palesa l’unità nazionale, occorreva mettere in chiaro che non sarebbe durata più di un giorno.

 ??  ?? Roberto Gualtieri
Roberto Gualtieri

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy