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«Giocava a chi era meno tappo con Claudio Villa e Dalla»

- GIOVANNI TERZI

■ Armando Aubry è una istituzion­e a Napoli; Armandino, così viene chiamato, è un conoscitor­e profondo di tutte le personalit­à che sono passate nel capoluogo campano. Perché? Perché con il suo taxi ha accolto e servito con rispetto calciatori, uomini della television­e e dello spettacolo oltre che capitani d’industria. Armandino ha anche accompagna­to tante volte Diego Armando Maradona, il pibe de oro, il calciatore più grande della storia del calcio.

«Il mio rapporto era con la società e con Luciano Moggi. Di Maradona ho solo ricordi belli ma non posso dirmi amico mentre del dottor Moggi si».

Lo accompagna­va in giro anche di notte?

«Mai successo. Maradona aveva i suoi amici; alcuni buoni altri meno. Ma da persona generosa e buona, spesso non sapeva scegliere».

Che ricordi ha di Diego?

«Una volta dovevamo andare alla Rai di Roma a una trasmissio­ne di Enrica Bonaccorti. Pierpaolo Marino, direttore generale del Napoli, mi chiamò per raccomanda­rsi la puntualità. Andai sotto casa di Maradona alle nove di mattina ma lui non scendeva. Così citofonai. In autostrada fummo sorpresi da una tormenta di neve senza precedenti...».

Maradona era da solo?

«Era in compagnia della sua fidanzata, Claudia , che da lì a poco sarebbe diventata sua moglie».

E cosa facevano?

«Dormivano senza preoccupar­si di nulla. Quando arrivammo ci venne incontro la capa delle autrici del programma, Irene Ghergo, che mi chiese come avevo fatto ad arrivare in tempo».

Perché?

«Pensi che quel giorno addirittur­a non fecero atterrare l’aereo che portava il Papa a Roma e lo stesso prese il treno per raggiunger­e la Santa Sede da Napoli».

Arrivati in trasmissio­ne?

«Oltre a Diego c’era solo Claudio Villa che chiese di misurarsi per vedere chi era più alto».

E chi vinse?

«Maradona! Ci fu un’altra volta in cui venne chiesto a Diego di confrontar­si in altezza e fu con Lucio Dalla. Anche lì Diego risultò più alto».

Come era girare per Napoli con lui?

«Diego è ancora Napoli adesso è ciò che sta accadendo lo dimostra. Una volta doveva fare un controllo medico e andammo in ospedale. Lui amava la gente ed era sempre disponibil­e. Quel giorno entrò un infermiere che lo vide e svenne come un sacco di patate; lui accorse con grande gentilezza. Ecco Maradona aveva un gran cuore ed amava la sua famiglia, i suoi genitori, in modo assoluto».

Ha mai conosciuto i genitori? «Certo! Li portavo in aeroporto per andare a Buenos Aires partendo alle quattro e mezza di mattina e Diego li accompagna­va sempre. Un grande amore quello per il papà e la mamma».

Abitavano assieme a Napoli? «Lui aveva preso una palazzina a

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