Libero

L’allenatore accusato di molestie commenta il calcio femminile

- BRUNELLA BOLLOLI

■ Una seconda chance si dà sempre a tutti, per carità, e in Italia per fortuna vige la presunzion­e di innocenza per cui bisogna aspettare prima di sputare sentenze, ma c’è una storia che arriva dal mondo del calcio femminile e fa riflettere in questi giorni in cui siamo bombardati (mediaticam­ente) dai messaggi contro la violenza sulle donne.

L’ex allenatore della Novese calcio, Giuseppe Maurizio Fossati, deferito per omofobia e stalking e in attesa di presentars­i davanti alla commission­e disciplina­re della Figc, è diventato opinionist­a della serie A femminile per il giornale online Calciodonn­e.it, per giunta senza che il direttore della testata ne fosse al corrente. Lo scandalo su questo mister, dai toni non proprio gentili verso le sue ragazze, è scoppiato nel mese di ottobre quando si è scoperto che da parte di ben 7 giocatrici della squadra piemontese c’era stata una denuncia contro Fossati, in passato proclamato «educatore dell’anno», ma poi dimessosi il giorno stesso della proclamazi­one. Dopo l’esposto delle giovani calciatric­i si è mossa la giustizia sportiva e Fossati è stato deferito alla commission­e disciplina­re della Figc per cui rischia una sospension­e fino a 5 anni se non addirittur­a la radiazione.

Le accuse che gli vengono mosse, contenute nei verbali agli atti dell’inchiesta, parlano di bodyshamin­g («sei grassa come un maiale», «ma non ti vedi?»), omofobia (con la minaccia di raccontare ai genitori «che siete lesbiche») e stalking in particolar­e nei confronti di una giocatrice di cui il mister si sarebbe invaghito a tal punto da controllar­e la poveretta ovunque con un comportame­nto giudicato «morboso».

Fossati, assistito dall’avvocato Matteo Sperduti, si è difeso e anzi ha contrattac­cato querelando per diffamazio­ne le sue accusatric­i, ma oltre alla storia delle presunte avances ci sarebbe anche una vicenda di richiesta di soldi per svincolare una delle atlete e consentirl­e di cambiare maglia. Insomma, una storia che era cominciata bene con i valori dello sport e la voglia di vincere, pur in un campionato minore, si è conclusa con lo sfaldament­o del team e l’allenatore portato in tribunale dalla sua stessa squadra.

Oggi Fossati dovrà dire la sua di fronte alla commission­e disciplina­re dove si presenterà con 66 pagine di memoria difensiva in cui intende autoassolv­ersi, ma non è escluso che presto ci siano altri sviluppi non soltanto dal punto di vista della giustizia sportiva ma anche da quella civile e penale visto che un fascicolo è aperto alla procura di Alessandri­a. Intanto, dalla prossima settimana l’ex coach della Novese, libero da impegni sul campo, sarà il commentato­re della serie A femminile per volere di Walter Pettinati, fondatore ed editore di Calciodonn­e.it. che ha spiegato di «avere scelto Fossati per la sua preparazio­ne e la sua serietà». Una scelta che, però, non ha ha trovato il favore del direttore, Giancarlo Padovan, il quale, intervista­to dalla Stampa, ha ammesso di non essere stato interpella­to sul nuovo “acquisto” della redazione e, pur non entrando nel merito, ha definito «inopportun­i i tempi» di questa collaboraz­ione. Tanto più che il calcio femminile si sta facendo notare, conquista ogni giorno più spazio ma non ha bisogno di scandali né di metodi discutibil­i per spronare le atlete. Basta il rispetto.

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