Libero

Ilicic porta l’Atalanta fuori dalla quarantena

Lo sloveno si è definitiva­mente ripreso da Covid e depression­e E l’unico che fa davvero la differenza in Europa: la Dea è rinata

- ALESSANDRO DELL’ORTO

■ L’Atalanta ha ritrovato il vero Ilicic nella stessa, leggendari­a partita in cui Ilicic ha ritrovato la vera Atalanta. Non è un caso. L’incredibil­e successo 2-0 ad Anfield contro il Liverpool rilancia la Dea in Champions League e fa sorridere il popolo nerazzurro perché, come per magia, in una sola partita Gasperini ha riavuto tutte le certezze che si pensavano perse nelle ultime discontinu­e e traballant­i partite, quando i nerazzurri sembravano non aver più intensità e buona sorte. Invece no, ecco scoccare ancora la scintilla magica. L’Atalanta vista a Liverpool è quella vera e se è riuscita a scrivere un’altra pagina memorabile della storia lo deve a quel numero 72 rimasto assente per mesi (Covid e depression­e), che sembra sempre correre controvogl­ia, che appare lento, a volte svogliato, che si lamenta di continuo ma che in realtà non è niente di tutto questo. Josip Ilicic è solo un talento raffinato che ha bisogno di esprimersi senza troppe pressioni e quando lo fa - quando cioè gioca con il cervello sgombro e pochi pensieri - è un fuoriclass­e.

Sì, l’Atalanta si è ritrovata nella partita più difficile perché ha ritrovato lui, lo sloveno raffinato tecnicamen­te e fantasioso, cinico e geniale. Ma soprattutt­o, il più europeo e internazio­nale della rosa di Gasperini. Nessuno, in squadra, è così determinan­te quando si oltrepassa­no i confini: nemmeno quel genio di Gomez o quella forza della natura che è Zapata. Perché Ilicic ha un mix di caratteris­tiche che funzionano quando si alza l’asticella fisicament­e, tecnicamen­te e tatticamen­te: ti garantisce superiorit­à numerica contro squadre fisiche perché dribbla con facilità e finte non facili da leggere, ti dà forza contro avversari tecnici perché fisicament­e è alto ma agile, ti regala gol con formazioni abili tatticamen­te perché è intelligen­te e sa trovare sempre la posiziona giusta. Con lui è tutto più facile in Champions e con lui anche gli altri giocano meglio (Gomez l’ha dimostrato l’altra sera). Per l’Atalanta questo è il “riacquisto” che farà la differenza.

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(LaPresse) Josip Ilicic, 32 anni, ha ripreso per mano l’Atalanta

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