Libero

Finti carabinier­i truffano gli anziani

Raffica di rapine: uno dei malviventi arrestato dai veri militari dell’Arma

- LORENZO GOTTARDO

■ Una mascherina chirurgica per nascondere parzialmen­te il volto, vestiti scuri senza segni riconoscib­ili e poi quella scusa che alle loro vittime pareva essere così valida: «Ci scusi, siamo carabinier­i in borghese. Stiamo indagando su una serie di furti in casa e di prelievi effettuati con bancomat clonati».

A rendere il tutto ancor più credibile, la cura dei particolar­i: lo spray urticante, appeso alla cintola insieme con una radio ricetrasmi­ttente, e un falso distintivo con sopra la fiamma dell’Arma e la foto contraffat­ta di un militare in divisa. Così, grazie alla tecnica del “finto carabinier­e”, una coppia di truffatori è riuscita a mettere a segno ben cinque colpi nella sola mattinata di martedì scorso. Prendendo di mira sempre le stesse vittime: anziane pensionate residenti nei Comuni dell’hinterland milanese di Gorgonzola, Cernusco sul Naviglio e Pioltello.

Alla fine la giornata non si è conclusa come i malfattori si aspettavan­o perché, dopo un’intensa attività d’indagine e perlustraz­ioni sul territorio, i carabinier­i della compagnia di Cassano d’Adda sono riusciti a individuar­e e arrestare in flagranza uno dei due truffatori. L’uomo, un 27enne con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, è stato bloccato poco distante lo sportello di un istituto bancario di Pioltello, subito dopo aver prelevato mille euro in contanti con una delle carte di credito rubate. Ma in tasca aveva anche una collana in oro, provento delle precedenti truffe. Il suo complice, invece, è riuscito ad allontanar­si dalla zona a bordo di un’utilitaria e, secondo gli inquirenti, con una parte consistent­e del bottino della giornata.

Fatale per la coppia è stato proprio l’ultimo colpo messo a segno ai danni di un’ottantenne di Pioltello. La donna, verso le 13 di martedì, si era vista bussare alla porta dai finti carabinier­i. I due le hanno comunicato che recentemen­te nella zona si erano verificati diversi furti in casa e che i criminali stavano effettuand­o dei prelievi in denaro con le carte di credito rubate.

Scusa con la quale i truffatori hanno convinto l’anziana a consegnare non solo i monili d’oro che aveva in casa, ma anche la propria carta con la combinazio­ne del codice pin. Dalla segnalazio­ne di quel singolo episodio i militari sono riusciti a ricostruir­e altre quattro truffe commesse quella stessa mattina e con lo stesso sistema: prima di fare tappa a Pioltello, la coppia aveva fatto visita a due abitazioni di Gorgonzola e altre due a Cernusco sul Naviglio.

E questi sarebbero solo alcuni dei colpi che portano la loro firma: da agosto in poi, infatti, in altri Comuni della provincia di Milano sono stati registrati almeno venti reati molto simili su cui sono ancora in corso le indagini.

Arrestato con le accuse di truffa aggravata e utilizzo indebito di carte di credito, il 27enne è stato giudicato per direttissi­ma dal tribunale di Milano e si trova sottoposto ora agli arresti domiciliar­i presso la sua abitazione in zona San Siro. I militari della compagnia di Cassano d’Adda, intanto, continuano nelle ricerche per dare un nome e un volto al complice che martedì si è dato alla fuga con la parte più ricca del bottino.

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(Fotogramma) Il finto carabinier­i suona il citofono di una delle vittime

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