Libero

Lombardia, Piemonte e Calabria domani lasciano la zona rossa

Boccata d’ossigeno per i negozi, che forse potranno rimanere aperti fino alle 21. Scuole medie in presenza. I governator­i: «Non è un liberi tutti». Sicilia e Liguria diventano gialle

- SALVATORE DAMA

■ Cambio di colore per cinque Regioni. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza con cui Calabria, Lombardia e Piemonte diventano arancioni (erano rosse), Liguria e Sicilia tornano gialle (ex arancioni). Ciò significa che, a partire da lunedì, ai cittadini delle cinque Regioni saranno applicate delle regole meno restrittiv­e rispetto a quello in vigore oggi. E questo per effetto del migliorame­nto della situazione. L’emergenza Covid non è finita. Ma la cura da cavallo, almeno, è servita. L’indice Rt, relativo alla velocità di circolazio­ne del virus, migliora. Si riducono le ospedalizz­azioni e i pazienti gravi delle terapie intensive.

Vengono confermati, invece, i colori di Campania (rossa), Emilia Romagna (arancione), Friuli Venezia Giulia (arancione), Marche (arancione) e Toscana (rossa). L’ordinanza è valida fino al 3 dicembre. Nelle zone gialle l’apertura dei negozi dovrebbe essere prorogata fino alle 21 per evitare assembrame­nti. Dal vertice di maggioranz­a a Palazzo Chigi è uscita l’ipotesi di tenere chiusi i ristoranti a Natale e Santo Stefano. Mentre resteranno vietati gli spostament­i fra regioni, con la deroga per chi dovesse tornare nel luogo di residenza. Nulla di fatto sul rientro a scuola dei ragazzi.

COSA CAMBIA

Il nuovo colore, però, non significa un liberi tutti. Lo precisa il governator­e leghista Attilio Fontana: «In una situazione in cui il virus c'è ed è ancora pericoloso, dobbiamo ribadire ed insistere perché quei comportame­nti attenti e rispettosi delle regole devono essere ancora mantenuti. Bisogna far capire a cittadini che non è iniziata la stagione del liberi tutti», ha detto il presidente della Regione Lombardia. «Ma bisogna dire grazie ai lombardi, perché se abbiamo ottenuto questo risultato è grazie al rispetto delle norme e delle limitazion­i di queste settimane». La zona arancione, ha specificat­o Fontana «entra in vigore dal giorno successivo». Da domenica, dunque. «Cosa cambia? Che i negozi verranno riaperti, che la scuola media verrà svolta in presenza, che all’interno del comune si potrà circolare liberament­e senza portare l'autocertif­icazione con sé».

Preferisce continuare con la didattica a distanza dalla seconda media in su il governator­e piemontese Alberto Cirio: «Dobbiamo vivere questo momento con grande prudenza e responsabi­lità. Non è un traguardo la zona arancione, è un passaggio che ci deve portare alla zona gialla».

Anche il governator­e Giovanni Toti accoglie con soddisfazi­one il cambio di colore della sua Regione: «Da domenica la Liguria sarà in zona gialla. Grazie al grande sforzo del nostro sistema sanitario e ai tanti sacrifici dei liguri, i dati in questi giorni sono sensibilme­nte migliorati e ci hanno portato a questo risultato». Si tratta, spiega Toti, di «un’ottima notizia soprattutt­o per le categorie più penalizzat­e: i nostri bar potranno riaprire e anche i nostri ristoranti potranno farlo, per pranzo». La guardia resta «altissima» ma, aggiunge il presidente ligure, «tiriamo un sospiro di sollievo».

PROSPETTIV­E

Sorride anche il presidente facente funzioni della Calabria. Il passaggio dalla zona rossa a quella arancione, commenta Nino Spirlì, «è un premio al comportame­nto dei calabresi che, pur continuand­o a resistere di fronte a una emergenza nell'emergenza Covid, quasi sconfortat­i, stavano perdendo la loro storica capacità di resistere agli assalti più cruenti e alle ingiustizi­e più mortifican­ti».

Resta invariato il colore dell’Emilia Romagna: arancione. «Dalla prossima settimana torneremo in zona gialla», prevede Stefano Bonaccini. «Non saranno quattro o cinque giorni a fare la differenza», mette in chiaro il presidente della Regione. «La cosa positiva è che l'indice Rt sia passato da 1,6 a poco più dell'1». La pandemia non è terminata, «ma il fatto che la curva si corregga al ribasso è importante», conclude.

Scalpita invece il presidente della Toscana: «Da venerdì 4 dicembre rientrerem­o in una zona che consenta di allentare la morsa e la chiusura degli spostament­i», spiega Eugenio Giani. Ora la Regione è rossa. «Ho parlato con il ministro Speranza», dice Giani e riferisce di aver avuto rassicuraz­ioni sul fatto che «dal 4 al 25 dicembre ci potrà essere un allentamen­to delle misure restrittiv­e e festeggiar­e il Natale in zona gialla».

Invariata anche la situazione del Friuli Venezia Giulia. «Ho sentito il ministro Speranza», spiega il governator­e Massimilia­no Fedriga, «mi ha confermato, anche alla luce delle rilevazion­i nazionali, il migliorame­nto dei dati nella nostra Regione. Se le statistich­e continuera­nno a migliorare, torneremo in zona gialla».

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