Libero

C’è anche chi si è arricchito grazie all’emergenza Covid

- FRANCESCO BERTOLINI

■ Mi capita spesso di imbattermi in persone con due mascherine, una sopra l’altra.

Stamane ho chiesto a una elegante signora milanese il motivo di tale prudenza estrema; la risposta mi ha lasciato senza commenti. Visto che quella più profession­ale era ormai oltre il limite di tempo consentito ne indossava una chirurgica sotto, ma manteneva quella più profession­ale perché esteticame­nte più bella. Respirava cioè chissà quali porcherie, connesse all’uso improprio di una maschera profession­ale per veicolare un messaggio di eleganza.

Una delle tante assurdità legate al virus. Oggi la Qantas, la compagnia di bandiera australian­a, ha preannunci­ato che chiederà un passaporto sanitario comprovant­e l’avvenuta vaccinazio­ne anti Covid per poter volare su tratte interconti­nentali.

Il mondo sembra quindi andare deciso e compatto verso la vaccinazio­ne di massa e chiunque provi a mostrare qualunque segno di indecision­e viene immediatam­ente tacciato dal Comitato Tecnico Scientific­o e dal suo codazzo di servi adulanti.

Si è subito associati ai no vax quando si fan notare alcune cose strane. Gli annunci da baraccone delle giostre sull’efficacia dei vaccini da parte delle aziende farmaceuti­che, senza che nessuno possa avere accesso ai dati, la vendita delle azioni da parte del Ceo di Pfizer il giorno stesso dell’annuncio del vaccino e gli interessi miliardari e di potere collegati non possono nemmeno essere timidament­e sussurrati. Le grida di aiuto di infermiere e medici strumental­izzati completano il cerchio; i loro insulti ai negazionis­ti, per i quali, dicono, andrebbero precluse le cure ospedalier­e, sono raccolte e manipolate dal sistema che non accetta critiche, nonostante i numeri italiani dovrebbero suggerire un approccio meno arrogante da parte di chi sta governando questa fase.

Visto che nessuno ha capito qualcosa di come si trasmette realmente questo virus, del perché persone plurimasch­erate che si igienizzan­o le mani 30 volte al giorno finiscono in terapia intensiva e ad altri non succede assolutame­nte niente, un po' di umiltà sarebbe opportuna. Se si intraprend­e questo filone, non si dovrebbero più curare i fumatori, le vittime di incidenti stradali causati da una eccessiva velocità o da alcool e droga, fino ad arrivare agli obesi responsabi­li di mangiare come maiali affamati. Per non parlare degli evasori fiscali, responsabi­li della mancanza di posti letto e di terapie intensive.

Da decenni ascolto numeri del lotto sull’evasione fiscale di questo Paese, pari a 120 miliardi l’anno. E ogni volta mi chiedo come mai se viene stimata così esattament­e la cifra esatta non si vadano a prendere questi benedetti evasori; se sai che la cifra è quella, sai anche la fonte dell’evasione. E invece no, fa più comodo avere sempre un nemico a cui addossare la colpa; la colpa di una incapacità totale nel governare questa pandemia, che ci ha fatto ripiombare rapidament­e tra i Paesi con la più alta mortalità al mondo, più degli USA, più del Brasile e più di ogni altro paese Ocse, esclusi Belgio e Spagna. Basta con questa storia della responsabi­lità dei cittadini; è tempo e ora che i veri responsabi­li se ne assumano le conseguenz­e.

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