Libero

«Cancellare il debito», intanto lo incrementa­no

Fraccaro e Castelli (M5S) non vogliono ripagare i soldi spesi per il Covid. La Bce: impossibil­e. E nel decreto Ristori quater...

- TOBIA DE STEFANO

■ Il giochino secondo i grillini dovrebbe funzionare così: c’è la pandemia, quindi io sono legittimat­o a spendere e spandere per bonus bici, carte vacanza, cassa integrazio­ne Covid, sussidi a fondo perduto, Alitalia, Mps ecc. ecc. Il tutto senza un minimo di progettual­ità sul futuro. Tanto poi il nuovo debito accumulato - se ci mettiamo dentro i famosi scostament­i (108 miliardi), il Recovery (127 miliardi di prestito) e il deficit per le manovre, parliamo di circa 300 miliardi - verrà cancellato. Il giochino già di suo fa ridere, ma fin quando è proposto da uno sparuto numero di grillini lascia il tempo che trova.

Il problema è che se a metterlo sul tavolo è il presidente del Parlamento Ue, David Sassoli, allora diventa una cosa seria. Talmente tanto seria che ieri è stata avallata da Riccardo Fraccaro, il solitament­e taciturno e posato sottosegre­tario alla presidenza del Consiglio, con tanto di intervista a Bloomberg («dovrebbe diventare debito perpetuo»), da Laura Castelli, che comunque è il viceminist­ro all’Economia (M5S) e dal sottosegre­tario al Mef Alessio Villarosa. Insomma, tanto seria da diventare una proposta del governo.

LA REPLICA

Il giochino stava prendendo una brutta piega. Così la Bce è dovuta intervenir­e. Dopo la secca chiusura del presidente Christine Lagarde, «Cancellare il debito va contro i trattati - aveva detto - e io rispetto i trattati», ieri è stata la volta del governator­e della Banca di Francia, Francois Villeroy de Galhau, e di Fabio Panetta, il componente italiano dell’esecutivo dell’istituto di Francofort­e. Che è andato oltre. Portando il suo sguardo verso il futuro, al post-pandemia, non ha nascosto «il rischio che alcuni paesi, come il Portogallo, la Spagna o l’Ita

RICCARDO FRACCARO

«Bisognereb­be cancellare il debito acquistato con i titoli di Stato durante la pandemia o renderlo “perpetuo”» LAURA CASTELLI

«Abbiamo 300 miliardi di debito nuovo ma senza questo debito non avremmo potuto affrontare la pandemia. Dobbiamo lavorare per cambiare le regole dei trattati, allentare tutta una serie di vincoli»

lia, possano rimanere indietro nella ripresa, a causa degli spazi di bilancio limitati». Quindi? «Oggi - ha aggiunto - i Paesi caratteriz­zati da livelli elevati di debito-Pil, che hanno risposto in modo più debole in passato, possono sfruttare le risorse disponibil­i a livello europeo (come il Recovery Fund). È fondamenta­le utilizzare queste risorse per finanziare gli investimen­ti e sostenere il loro potenziale di crescita economica».

E qui si pone l’altra questione cruciale. Che tipo di debito stiamo tirando su? Per dirla alla Draghi: stiamo facendo debito “buono” o “cattivo”? La risposta, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti e viene confermata giorno dopo dalle decisioni che vengono prese da questo governo.

L’ultima riguarda l’ultimo decreto ristori dei quali stiamo perdendo il conto. Il quater, per il quale è stato ottenuto uno scostament­o di bilancio da 8 miliardi. Salta il bonus di Natale per i cassintegr­ati - l’assegno da 500 euro sarebbe costato 1,6 miliardi - ma dentro ci troviamo un bel rinvio dal 30 novembre al 10 dicembre degli acconti fiscali dovuti dalle imprese, la proroga alla fine di aprile dei versamenti per tutti i gruppi che abbiano registrato cali del fatturato di almeno un terzo, l’avvio del cashback (rimborsi per le spese con carte e bancomat) dall’8 dicembre e nuove mance a stagionali del turismo e sportivi. Un’altra pezza a colori che si va ad aggiungere alle toppe messe in precedenza. Intanto il buco si allarga e noi rischiamo di restare con le chiappe all’aria.

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